Una gaffe da Oscar

Oscar

Nella notte italiana tra domenica e lunedì si è svolta la cerimonia di premiazione degli ottantanovesimi Accademy Awards, meglio conosciuti come Oscar. Questa edizione entrerà nella storia anche per la gaffe nella lettura della busta contente il vincitore del premio come Miglior Film.  L’attore Warren Beatty annuncia la vittoria del favorito La La Land. I produttori del musical, iniziano il discorso e i ringraziamenti. Poi però vengono stoppati subito. Dopo alcuni minuti di confusione è il produttore di La La Land John Horowitz ad annunciare che non è la sua pellicola a vincere l’ambita statuetta ma Moonlight, mostrando anche il cartellino con il nome. E’ proprio il caso di dirlo, una gaffe da Oscar. Anche per quanto riguarda gli altri premi c’è stata qualche sorpresa.  Come migliore attore protagonista ha vinto Casey Affleck per il film Manchester By the Sea. Rimasto a bocca asciutta il favorito di questa categoria Ryan Gosling che aveva trionfato invece ai Golden Globes.   Miglior Regia a Damien Chazelle per La La Land. Miglior sceneggiatura originale a Kennet Lorergan per Manchester By The Sea. Miglior sceneggiatura non originale a Barry Jenkins e Tarrell Mc Craney per Moonlight. Miglior canzone “City of Stars” inserita nel  musical La La Land. Miglior colonna sonora Justin Hurwitz per La La Land.  Miglior fotografia Linus Sandergen La La Land. Miglior cortometraggio Sing. Miglior montaggio a John Gilbert per La Battaglia di Hacksaw Ridge. Migliori effetti speciali a Robert Legato, Adam Valdez, Andrew Jones e Dan Lemmon per il libro della Giungla.  Miglior scenografia a Sandy Raynolds per La La  Land. Miglior film d’animazione Zootropolis. Miglior corto d’animazione Piper. Miglior film straniero a Il Cliente di Asghar Farhadi. Miglior attrice non protagonista a Viola Davis per Barriere. Miglior Montaggio sonoro a Sylvain Bellemere per Arrival. Miglior sonoro a Kevin O’Connell per La Battaglia di Hacksaw Ridge. Miglior documentario O.J Made in america. Resta all’asciutto Fuocoammare di Gianfranco Rosi. Migliori costumi a Colleen Atwood per Animali fantastici e dove trovarli. Miglior trucco Alessandro Bertazzi per Suicide Squad. Miglior attore non protagonista Mahershala Ali per Moonlight.  

Questa verrà ricordata come l’edizione più “black” della storia degli Oscar. Voi a chi li avreste assegnati questi premi? Siete d’accordo con la giuria degli Accademy Awards 2017? 

 

 

La Battaglia di Hacksaw Ridge

La Battaglia di Hacksaw Ridge

 Paese    AUS-USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    131 min

Mel Gibson dieci anni dopo Apocalipto, torna dietro la macchina da presa con la Battaglia di Hacksaw Ridge. Il film vanta un cast di prim’ordine. Il protagonista è Andrew Garfield e il sergente che lo addestra è interpretato da Vince Vaughn. La pellicola è tratta da una storia vera.

Il protagonista è Desmond Doss un ragazzo cresciuto sulle montagne della Virgina che un giorno decide di arruolarsi e servire il suo paese. All’inizio il padre non prende bene la notizia e cerca in tutti i modi di fargli cambiare idea.  L’addestramento al quale si sottopone prevede che lui superi tutte le prove fisiche saltando quelle nelle quali c’è l’utilizzo del fucile. Per questa cosa rischia di essere giudicato dalla corte marziale e incarcerato. Alcuni mesi dopo viene spedito come medico militare in Giappone sull’isola di Okinawa.  Desmond Doss, incurante del pericolo, va alla ricerca di soldati feriti e ancora in vita. Grazie al suo coraggio riuscì a salvare ben 75 soldati. 

Fino a qualche mese fa nessuno sapeva la storia di Desmond Ross, soccorritore militare che ha partecipato a tre campagne nel pacifico,  ricordato per la battaglia di Hacksaw Ridge  sull’isola  di Okinawa in Giappone.  Per il suo coraggio, al termine della guerra fu insignito dal governo degli USA della medaglia d’onore, la più alta onorificenza militare. 

La Battaglia di Hacksaw Ridge merita le sei candidature agli Oscar, comprese quelle come miglior film e miglior attore protagonista per Andrew Garfield.  Per la prima volta lo abbiamo visto in un ruolo drammatico e soprattutto in un film di guerra. Dopo questa pellicola, Andrew Garfield non verrà più identificato come l’Uomo Ragno, il supereroe mascherato interpretato in Amazing Spiderman e Amazing Spiderman 2 – Il potere di Electro.  Peccato che Mel Gibson non abbia ricevuto la nomination come miglior regista. Per il suo ritorno in grande stile dietro la macchina da prese l’avrebbe meritata. 

 Voto: 4/5

 

 

Incarnate – Non potrai nasconderti

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    91 min

Incarnete – Non potrai nasconderti è un horror diretto da Brad Peyton, regista di pellicole come Viaggio nell’Isola Misteriosa e San Andreas interpretate da The Rock, e uscito nelle sale italiane l’8 febbraio 2017.  Nel film troviamo attori del calibro di Aaron Ackhart, conosciuto al grande pubblico per l’interpretazione di Arvey Dent nel Cavaliere Oscuro, per Attacco al Potere e Attacco al Potere 2 e infine per la pellicola Sully al fianco del grande Tom Hanks e Keir O’Donnell, noto al grande pubblico per film come Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie e American Sniper dove ha recitato insieme a Bradley Cooper.

Il protagonista di Incarnate – Non potrai nasconderti è il Dottor Seth Ember è uno psichiatra che in seguito ad un incidente stradale, nel quale hanno perso la vita la moglie e il figlio di 11 anni, è costretto a stare su una sedia a rotelle. Dall’età di 26 anni, lui ha il potere di entrare nella mente delle persone possedute e liberarle dalla possessione. Questa attività, è solo l’occasione per ritrovare Maggie il demone che, impossessandosi di una persona, ha provocato l’incidente. Camilla Marquez, per conto del vaticano piomba nel suo ufficio offrendogli una valigia piena di soldi e l’aiuto in un caso molto difficile. Un bambino di nome Cameron è posseduto da un’entità che potrebbe essere Maggie. All’inizio il dottor Ember sembra essere riluttante, ma poi dopo aver parlato con il sacerdote Felix, suo ex maestro, si convince e accetta il caso. Questo si dimostra il più difficile della sua carriera da esorcista, anche se lui non ama definirsi così. Dovrà lottare con tutte le sue forze per liberare Cameron dall’entità di nome Maggie.

Il film Incarnate – Non potrai nasconderti sembra ispirarsi all’Esorcista. Del capolavoro horror diretto nel 1973  dal regista William Friedkin, ricorda soltanto il tema, quello dell’esorcismo. In questa pellicola non troveremo il bambino posseduto che gira la testa di 360 gradi o il prete che viene fatto volare giù dalla finestra.  Per i viaggi all’interno della mente, sembra ricordare più Inception di Christopher Nolan.

Se siete amanti del genere Horror e di Aaron Ackhart allora questo è il film che fa per voi.  Però state attenti !!!! Se la persona che è accanto a voi in sala o  davanti ad un pc ha atteggiamenti sospetti, statele il più lontano possibile. 

Voto: 3/5

 

 

Legion

 Paese     USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Stagioni      1
 Episodi      8

Legion, la prima serie tv sui mutanti Marvel sbarca su Fox. Lunedì 13 febbraio è andata in onda il primo degli 8 episodi che compongono la prima stagione.  Questa serie tv non ha nulla a che fare con i film della Saga X-men.

Il protagonista è David Haller un ragazzo di 30 anni affetto da disturbi psichici che non gli permetto di rimanere aggrappato alla realtà. Durante la sua adolescenza gli viene diagnosticata una schizofrenia che, lo porta a trascorrere gran parte della sua vita in cura da uno psichiatra. Un tentativo di suicidio, lo porta al Clockwork Hospital un istituto psichiatrico nel quale ritrova un pò di serenità grazie a Sydney Barrett una paziente che diventa la sua fidanzata. Pochi giorni dopo il loro incontro viene dimessa. David, che fino a quel momento non ha avuto alcun contatto fisico con lei, la saluta dandole un bacio. Il contatto tra le loro labbra, porta ad uno scambio dei corpi. David quindi si ritrova fuori dall’ospedale mentre Sydney ancora al suo interno.  Una volta ritornati nei loro rispettivi corpi, è David a ritrovarsi detenuto. A questo punto comprende che le voci e le visioni che lo hanno tormentato fin dall’adolescenza, potrebbero non essere collegate solo ai suoi disturbi mentali ma a dei veri e propri poteri sovrannaturali.  A soccorrerlo è l’amata Sydney che riesce a liberarlo grazie all’aiuto di altre persone con poteri sovrumani .  Questi mutanti lavorano per un’organizzazione guidata da Melanie Bird, alla quale si aggiungono anche David e Sydney.

Legion ha un arco narrativo a se stante che riprende dal fumetto, nel quale si scopre che David è il figlio del fondatore degli X-Men Charles Xavier.  Appare per la prima volta nella serie New mutants n.25 del 1985.  Al momento è stato mandato in onda soltanto il 1° episodio quindi è ancora presto per dare un giudizio completo sulla serie.  Se gli altri episodi della serie manterranno lo standard del primo, Legion potrebbe essere una delle più interessanti di questo 2017.

 

 

Smetto quando voglio Masterclass

Paese    Italia
 Lingua    Italiano
 Anno   2017
 Durata     118 min

 

Sydney Sibilla torna al cinema con Smetto quando voglio Masterclass il secondo capitolo della trilogia di Smetto quando voglio che avrà il suo epilogo finale con Smetto quando voglio Ad Honorem. La commedia è uscita nelle sale il 2 febbraio. In questo film ritroviamo la banda di laureati con qualche new entry.

In questo secondo capitolo Pietro Zinni, colui che ha messo in piedi la banda, è rinchiuso in carcere.  Ad un certo punto viene raggiunto in cella dall’ispettore Paola Coletti che gli propone uno sconto di pena e la fedina penale pulita a tutti i suoi amici. Pietro però dovrà rimettere in piedi la banda e consegnare alla polizia ben 30 smartdrug. Alla consegna dell’ultima sostanza, saranno tutti liberi.  Ai componenti che abbiamo trovato nel primo film, se ne aggiungono altri tre Giulio, Lucio e Vittorio. Il primo è un anatomista che non può visitare e curare, non avendo fatto il giuramento di Ippocrate e per questo si è trasferito in Thailandia. La sua conoscenza del corpo umano gli è utile durante gli incontri di Thai Boxe. Il secondo è un amministratore delegato e promoter che si trova in Lagos per vendere armi ecosostenibili a dei guerriglieri. Il terzo è un  avvocato  esperto di diritto canonico, con un ruolo secondario all’interno della banda.

In questa pellicola come anche nella prima della trilogia, Sydney Sibilla mescola un pò di commedia italiana rifacendosi a I soliti Ignoti con Totò, Gasmann e Mastroianni e un pò di action commedy americana riprendendo da Ocean’s Eleven.  Possiamo dire che al momento questa è una delle commedie italiane migliori del 2017. Di Smetto quando voglio Masterclass si può apprezzare la trama, le battute e le gag comiche inserite al momento giusto. La risata da parte dello spettatore è spontanea e non forzata. Un film che secondo la critica è anche migliore rispetto a Smetto quando voglio uscito nel 2014.

Alcuni attori come Edoardo Leo e Stefano Fresi avevano già lavorato insieme  ne La mossa del Pinguino del 2014 e Noi e la Giulia del 2015.  Nella pellicola troviamo anche l’attore Luigi Lo Cascio nei panni del capo della banda rivale, deciso anche lui a prendere le scatole contenenti Sopox l’ultima sostanza da consegnare alla polizia. L’attore compare però soltanto nelle scene finali. Forse nella terza pellicola avrà un ruolo centrale.  Il terzo capitolo Smetto quando voglio Ad Honorem è introdotto da un breve trailer  prima dei titoli di coda, invogliando ancor di più lo spettatore ad andarlo a vedere. In questo film c’è anche una maggiore caratterizzazione dei personaggi da parte del regista.

Se cercate una commedia un pò diversa rispetto alle altre e che vi faccia ridere dal’inizio alla fine, allora Smetto quando voglio Masterclass è quella giusta per voi. Non ne rimarrete delusi. 

 

Voto: 4/5

 

 

 

Proprio lui

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    111 min

Proprio Lui è una commedia uscita nelle sale cinematografiche italiane il 26 gennaio. In questa pellicola c’è il ritorno  al cinema di James Franco, conosciuto dal grande pubblico per l’interpretazione di Harry Hosborn l’amico di Peter Parker nei primi tre film della saga di Spiderman. Tra gli attori presenti nel film troviamo anche Bryan Cranston, conosciuto dagli amanti delle serie tv per la sua interpretazione del professore di chimica Walter White che decide di produrre e spacciare metanfetamina in Breaking Bad.

Il protagonista della pellicola è Laird un giovane miliardario della Silicon Valley proprietario di una casa videoludica. La sua abitazione è una villa da sogno completa di qualsiasi confort, nella quale Ned Flaming, la moglie, il figlio e Stephanie la primogenita passeranno il natale. All’arrivo della famiglia della fidanzata Laird si presenta a petto nudo mettendo in mostra i suoi tatuaggi e utilizzando un linguaggio scurrile e volgare. Non proprio il fidanzato che tutti vorrebbero per la propria figlia. Lui però riesce a conquistarsi la fiducia della madre e soprattutto del fratello quindicenne di Stephanie. L’unico della famiglia con il quale sembra non andare d’accordo è Ned il padre della sua futura moglie. Proprio così, perchè Laird ha avuto la brillante idea di chiedere la mano di Stephanie il giorno di natale.  Ned però non è d’accordo e quindi cerca, con qualsiasi stratagemma, di farli lasciare.

Proprio Lui è stato ribattezzato dalla critica un Ti Presento i miei 2.0 ma al contrario. Se nel primo film della trilogia Robert De Niro tormentava Ben Stiller perchè voleva saperne di più della sua vita, nel secondo invece è James Franco che fa di tutto per essere accettato da Bryan Cranston. Con questa definizione, non c’entra nulla il fatto che il produttore è Ben Stiller. Di solito nelle commedie sia americane che europee il nome del produttore è secondario.  Che questa pellicola sia l’inizio di una trilogia? Staremo a vedere visto che sul web non circolano ancora voci di un sequel.

Questo film l’ho visto perchè mi aveva incuriosito il trailer. La pellicola risulta essere un pò troppo volgare e anche con alcune allusioni sessuali.  Viste le premesse mi aspettavo di più.  Se siete amanti di James Franco, di queste tipologie di commedie, volete rivedere Bryan Cranston sul grande schermo e non avete aspettative troppo elevate allora scegliete questo film. Almeno la scelta del cast è stata azzeccata. 

 

Voto: 2,5/5

 

 

Split: il ritorno di Night Shyamalan

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    147 min

M Night Shyamalan  sembra essere tornato in grande stile. Il regista americano di origine indiana, aveva iniziato la sua carriera dietro la macchina da presa con Il Sesto Senso del 1999 e Unbreakable del 2000, due film molto apprezzati dalla critica e interpretati dal grande Bruce Willis. Poi tra il 2008 e il 2013 ha avuto una leggera flessione dirigendo film come E venne il giorno con Mark Wahlberg, L’ultimo dominatore dell’aria e After Earth con Will Smith e il figlio Jaden.

Nel 2015 con l’horror The Visit  Night Shyamalan era tornato ai livelli dei suoi esordi registi. La pellicola con protagonisti due fratelli di 13 e 15 anni che vanno in vacanza dai i nonni nella speranza di ricucirne il rapporto ma poi scoprono alcuni loro comportamenti strani ed inquietanti, ha convito la critica non solo oltreoceano ma anche quella europea.

A distanza di due anni, il 26 gennaio 2017 il regista è uscito nelle sale sia americane che italiane con Split. Il film è un horror thriller  basato su una storia vera, un caso mediatico che aveva sconvolto gli USA di fine anni settanta.  Billy Milligan era un criminale affetto da disturbo dissociativo della personalità, aveva rapito, violentato e rapinato tre ragazze universitarie. Questo disturbo, all’epoca era considerato una nevrosi e non una psicosi.  Per questo venne assolto  per infermità mentale.

Il protagonista di Split è Kevin un ragazzo che è stato vittima di abuso infantile che gli ha provocato un grave disturbo dissociativo della personalità. Nella sua mente abitano 23 personalità.  Una di queste che prende il nome di Dennis, la più pericolosa, rapisce tre adolescenti nel parcheggio di un centro commerciale e le rinchiude in una cantina. Quindi nella pellicola troviamo anche altre personalità come quella Hedwig un bambino di nove anni, Barry un uomo appassionato di moda che contatta la dottoressa Karen Fletcher per delle sedute nel suo studio psichiatrico e infine Patricia la padrona di casa.  Nel film ci sono anche dei flashback sull’infanzia di Casey una delle tre adolescenti rapite. Anche lei ha subito degli abusi e quindi spiega alle altre due ragazze che bisogna aspettare il momento migliore per coglierlo di sorpresa e provare a fuggire. Durante una delle sedute nello studio della dottoressa Karen Fletcher, Barry parla di una 24 personalità chiamata la “Bestia”.

Quindi possiamo dire che Split è un film che tiene lo spettatore incollato alla poltrona della sala cinematografica dall’inizio alla fine.  Di questa pellicola si può apprezzare la trama, la regia di Shyamalan  che dopo ben 18 anni è diventata più matura e l’interpretazione di James Mcavoy nel ruolo di Kevin. Le personalità sembrano essere interpretate da attori diversi, invece a districarsi magistralmente in questo ruolo complesso è l’attore scozzese. La pellicola non è stata candidata a questi Oscar perchè uscita a gennaio, ma per quelli del 2018 merita una nomination come miglior film, una come miglior regia  con Night Shyamalan  e anche una candidatura come miglior attore protagonista per  James McAvoy.  In questo film ho trovato una grande interpretazione anche di Anya-Taylor-Joy nel ruolo di Casey. Il pubblico sicuramente ricorderà la sua interpretazione di Thomasin  nell’Horror The Witch del 2015.

Se siete amanti degli horror-thriller, fan di Shyamalan oppure dell’attore scozzese James McAvoy  allora Split è il film giusto per voi. Essendo uscito da meno di due settimane potete trovarlo ancora al cinema. Non ne rimarrete delusi.

 

Voto: 4/5