David di Donatello 2017

Ieri sera presso gli Studi De Paolis di Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione della sessantaduesima edizione dei David di Donatello. Il presentatore della serata era Alessandro Cattelan. I   vincitori più attesi erano Indivisibili e La Pazza Gioia che avevano ottenuto 17 nomination  e Veloce come il Vento che invece era arrivato a quota 16. Per quanto riguarda i premi minori, quello come miglior costumista a Massimo Cantini Parrini per il film Indivisibili, miglior truccatore a Luca Mazzoccoli per Veloce come il Vento, miglior scenografo Tonino Zera per La Pazza Gioia, Miglior acconciatore Daniela Tartari sempre per La Pazza Gioia, miglior montatore Gianni Vezzosi per Veloce come il Vento, migliore autore della fotografia Michele D’Attanasio per il film Veloce come il Vento, miglior musicista Enzo Avitabile per Indivisibili, miglior suono Angelo Bonanni, Diego De Santis,Mirko Perri per Veloce come il vento, migliori effetti digitali per Veloce come il vento, miglior documentario Crazy for Football, miglior cortometraggio A casa mia, miglior film dell’Unione Europea Io Daniel Blake regia di Ken Loach, Miglior film straniero Animali notturni di Tom Ford, Premio David giovani In guerra per Amore di Pierfrancesco Diliberto e premio 3 Future Award per Il più grande sogno di Michele Vannucci, Miglior produttore Attilio De Razza e Pierpaolo Verga per Indivisibili, miglior sceneggiatura adattata  Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti   per La stoffa dei Sogni, miglior regista esordiente Marco Danieli per La ragazza del Mondo, miglior canzone originale Abbi Pietà di noi scritta da Enzo Avitabile per la pellicola Indivisibili.

Per quanto riguarda i premi più importanti di questi David 2017, i pronostici sono stati rispettati. Come miglior Regista ha vinto Paolo Virzì per La pazza gioia, miglior attore non protagonista Valerio Mastandrea per Fiore, migliore attrice non protagonista Antonia Truppo per Indivisibili, migliore attore protagonista Stefano Accorsi per Veloce come il Vento, migliore attrice protagonista Valeria Bruni Tedeschi per La pazza gioia, miglior sceneggiatura originale Nicola Guaglione, Barbara Petronio e Edoardo De Angelis per Indivisibili e infine il premio più atteso, quello per il miglior Film è andato a La pazza gioia.

Quindi possiamo dire che i film con più vittorie in questi David di Donatello, sono stati Indivisibili e Veloce come il vento con sei e La pazza gioia con 5. In questa serata è stato consegnato anche il David alla Carriera.  A vincerlo è stato Roberto Benigni. Questa cerimonia verrà ricordata anche per il discorso di Valeria Bruni Tedeschi, che sul palco ha chiamato la sua collega Micaela Ramazzotti. Nella sua lista, l’attrice torinese ha voluto ringraziare:”gli uomini che mi hanno amata,che ho amato e quelli che mi hanno abbandonata”.

 

John Wick 2

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    122 min

John Wick 2 è un film d’azione diretto da Chad Stahelski e uscito nelle sale italiane il 16 marzo. Nel cast della pellicola oltre a Keanu Reeves ci sono Laurence Fishburne, noto al grande pubblico per il ruolo di Morfeus in “Matrix” e gli italiani Riccardo Scamarcio, conosciuto per film come “Tre metri sopra il cielo“, “Manuale d’amore 2“, “Nessuno si salva da solo” e Claudia Gerini, che si è fatta apprezzare per pellicole come “Viaggi di Nozze”, “Sono Pazzo di Iris Blond”, “Una famiglia perfetta“, “Tutta colpa di Freud“.

Il protagonista è John Wick un killer professionista che non riesce proprio ad uscire dal giro. Ad un certo punto, si presenta a casa sua Santino D’Antonio, un camorrista italiano che vive in America.  John ha un debito con lui e non può rifiutarsi. Il compito è quello di uccidere la sorella di Santino Gianna. Una volta fatta fuori, il camorrista si prenderà il posto che gli spetta alla gran Tavola, la cabina nella quale risiedono i grandi capi del crimine mondiale.  Una volta arrivato a Roma John esegue gli ordini di Santino, scoprendo però di essere stato raggirato. Ora l’obiettivo del camorrista è lui. John Wick allora decide di lasciare non solo l’albergo Continental nel quale alloggiava, ma anche la città di Roma.

Grande film d’azione e ottima  prova attoriale da parte di Keanu Reeves. Lui è perfetto nel ruolo di John Wick.  In questa pellicola si possono notare le bellezze della città di Roma come il Colosseo, Piazza Navona, le Terme di Caracalla.  Ho apprezzato anche la sceneggiatura, nella quale troviamo un John Wick ancora più violento rispetto al primo capitolo.

Se siete fan di Keanu Reeves e dei film d’azione, allora non potete perdere questa pellicola al cinema. Uscirete dalla sala soddisfatti.

Voto:3,5/5

 

 

The Ring 3

The Ring 3

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    102 min

The Ring 3 è il nuovo horror diretto dallo spagnolo Javier Gutierrez  e uscito nelle sale italiane il 16 marzo 2017.  Nel cast troviamo John Galecki, conosciuto dal grande pubblico per il ruolo di Leonard nella serie commedy “The Big Ben Theory” e Vincent D’Onofrio, noto per il ruolo del soldato Palla di Lardo in “Full Metal Jacket”, alcuni ruoli secondari in pellicole come “Man in Black”, “Run All Night” e soprattutto per il ruolo del villain Wilson Fisk nella serie tv “Daredevil”.

In questo film il tema ricorrente è sempre lo stesso, anche se cambiano i personaggi. I protagonisti di The Ring 3 sono Julia e il suo fidanzato Holt, che deve lasciarla per andare al college. I due rimangono in contatto via Skype. Ad un certo punto le cose cambiano. Skye, studentessa nello stesso college di Holt, si impossessa del suo pc ed effettua una video chiamata  su Skype a Julia.

In preda al panico lei vuole sapere dove sia Holt. Julia viene avvisata che il suo ragazzo si trova in pericolo. Dopo la chiusura della video chiamata  lei si precipita al college. Una volta arrivata lì viene a conoscenza di una videocassetta  nella quale si vede una ragazza che esce da un pozzo.  La persona che la vede, riceve una telefonata da una voce misteriosa che pronuncia la fatidica frase:”sette giorni”.

Prima della visione di The Ring 3 ero curioso di capire come dopo ben 11 anni era stata affrontata la questione di Samara, la ragazza del pozzo. Il film ha deluso un pò le mie aspettative. La trama manca un pò di originalità, poteva essere sviluppata meglio.  La storia della videocassetta, poteva andare bene per i primi due capitoli di questa saga horror usciti nel 2002 e 2005.

In questa pellicola troviamo anche citazioni da altri film horror, come ad esempio Final Destination 1, nella scena iniziale dell’aereo.  Quindi si può tranquillamente dire che questo è stato un remake mal riuscito e che difficilmente vedremo sul grande schermo un quarto film.

Questo è un film da andare a vedere al cinema, senza grandi pretese, soprattutto per quelli che hanno visto le prime due pellicole, nelle quali la protagonista era  interpretata da Naomi Watts.

Voto:2,5/5

 

 

Iron Fist

Iron First

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Stagioni    1
 Episodi    13

Iron Fist il 17 marzo arriverà sulla piattaforma Netflix. Finalmente dopo Daredevil e Luke Cage, vedremo all’opera l’ultimo Defender di casa Marvel. I fan di Iron First(Pugno d’Acciaio) non dovranno aspettare molto, visto che la prima puntata andrà in onda venerdì. 

Il protagonista di questa attesissima serie Netflix, è Danny Rand un ragazzo che fa ritorno a New York dopo ben 15 anni. Lui è deciso a riprendersi l’azienda di famiglia e a combattere il crimine grazie alla sua abilità nel kung-Fu e nell’evocazione del pugno d’acciaio. 

Tra i personaggi  della serie, ritroviamo Claire Temple interpretata dall’attrice Rosario Dawson.  Ormai è diventata parte integrante del Marvel Cinematic Universe e soprattutto delle Serie Tv  Netflix. 

La serie su Iron First si basa sull’omonimo personaggio apparso per la prima volta nel numero 15 della testata Marvel Premiere del 1974. I suoi creatori sono stati  Roy Thomas che ne ha curato i testi e Gil Kane i disegni. Nella sua lunga vita editoriale Iron Fist ha collaborato con Luke Cage ed è entrato a far parte di numerosi gruppi di supereroi. 

Nel 2000 la Marvel aveva pensato ad un adattamento cinematografico del personaggio. Il progetto è stato poi abbandonato definitivamente nel 2010 puntando sulla Serie televisiva. 

Per capire se questo personaggio potrà attirare anche gli appassionati delle serie Marvel su Netflix, bisognerà aspettare la fine della prima stagione composta da ben 13 episodi. Per la prima volta sul piccolo schermo, verrà introdotto il tema del misticismo, già affrontato al cinema con Doctor Strange. Quindi ci sarà molta curiosità attorno ad Iron Fist.  

Speriamo che questa serie non deluda le aspettative, come successo per Luke Cage.  Dopo questa serie, si andrà a chiudere il cerchio  con The Defender, nella quale troveremo Daredevil, Luke Cage, Jessica Jones e Iron Fist per la prima volta uniti contro il crimine.  Chissà se la Marvel, in collaborazione con Netflix, nei prossimi anni esplorerà le storie di altri supereroi poco conosciuti. 

 

 

Logan

Logan

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    135 min

Logan è un film d’azione diretto da James Mangold e uscito nelle sale italiane il 1 marzo 2017.  Nel cast ritroviamo forse per l’ultima volta Hug Jackman nei panni del protagonista e Patrick Stewart nei panni di un Charles Xavier molto invecchiato.

In questa pellicola lo spettatore viene catapultato nel 2029 nella cittadina di El Paso. Da circa 25 anni non ci sono più nascite di mutanti.  Logan lavora come chaffeur e la capacità di rigenerarsi dopo una ferita, non funziona più come una volta. Il professore X ormai ha 90 anni e i suoi poteri psichici sono un pericolo.

Ad un certo punto, la vita di Logan cambia. L’incontro con una donna messicana di nome Gabriela, lo porta a fare la conoscenza di una bambina misteriosa di nome Laura. Gli vengono dati dei soldi, in cambio di un passaggio verso il North Dakota nel quale esisterebbe un posto chiamato Eden. Dalla morte della donna iniziano i guai. Laura, la bambina misteriosa che abitava con Gabriela, non può rimanere da sola. Il professor X è il solo a  conoscerne  l’identità.   Laura è perseguitata da alcuni uomini della Transigen, una società che fa esperimenti sui bambini. Logan allora su consiglio del professor X, decide di proteggerla.

Il film per via delle scene molto violente è stato vietato ai minori di 14 anni.  Non avendo letto  Old Man Logan dal quale è tratta la pellicola, non posso sapere se anche il fumetto è così violento.

In questa pellicola troviamo un Logan più umano, soprattutto dopo l’arrivo di Laura.  Dalle dichiarazioni dello stesso Hug Jackman, questo dovrebbe essere il suo ultimo film nei panni di Wolverine, l’x-men più apprezzato non solo dai fan della saga cinematografica ma anche da quelli delle sue storie a fumetti.

L’attore australiano, in alcune interviste relative al film, ha parlato anche  di un possibile ritorno nei panni di Logan qualora la Marvel decidesse di fare un crossover tra Avengers e X-men.  Al momento non ci sono conferme.  

Wolverine è un personaggio talmente iconico, che la Marvel sicuramente non lo abbandonerà. Forse lo accantonerà per un pò pensando a quale storia portare al cinema e quale attore possa interpretarlo al meglio.

Voto:3,5/5

 

 

 

Jackie

Jackie

 Paese    USA,CILE
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    91 min

Jackie è un film diretto da Pablo Larrain e uscito nelle sale italiane il 23 febbraio 2017.  Il regista cileno è al suo settimo lungometraggio e alla sua seconda pellicola biografica dopo quella su Pablo Neruda. Nel cast troviamo Natalie Portman  diventa famosa per film come “Closer“, “Il cigno nero“, “Thor” e “Thor The Dark World“,  Peter Sarsgaard noto al grande pubblico per film come “Innocenti Bugie“, “Lanterna Verde“, “Blue Jasmine“, “I magnifici sette”  e  infine John Hurt che si è fatto conoscere per film come “La Talpa“, “Snowpiercer“, “Solo gli amanti sopravvivono“,  e “Hercules Il guerriero“.

Il film è incentrato sulla figura di Jacqueline Kennedy. Il regista Pablo Larrin ha voluto far partire il racconto del personaggio da quello che è successo subito dopo la sparatoria.  La pellicola è piena di flashback. Significativi quelli immediatamente successivi alla morte del marito, dove Jackie indossa ancora il tailleur rosa sporco di sangue.

Inizialmente decide di organizzare un grande funerale facendosi consegnare libri su Lincoln.  Jackie vuole conoscere il percorso che fece la bara di uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti e di come venne organizzato il suo funerale.  

Nella pellicola ci viene mostrato anche un flashback della first lady che apre le porte della Casa Bianca alle telecamere, mostrandone le stanze. Quelli erano i primi mesi di presidenza da parte di John Kennedy.  Larrain ci mostra anche il lato umano della ex first lady, le sue fragilità. Molto toccante la scena nella quale Jackie racconta la morte dell’ex presidente degli Stati Uniti ai propri figli. 

In questa pellicola troviamo una grande interpretazione da parte di Natalie Portman. Secondo alcuni critici l’Oscar come miglior attrice protagonista doveva essere consegnato a Natalie Portman e non a Emma Stone. Anche secondo me l’attrice israeliana meritava l’Oscar. Si vede che c’è stato un grande studio del personaggio da parte della Portman.

Per la prima volta viene fatto un film su Jacqueline Kennedy, raccontando alcuni lati del suo carattere e della sua vita privata sconosciuti al grande pubblico.  In tutti questi anni i registi si erano concentrati soltanto sulla figura del presidente John Fitzgerald Kennedy e sul giorno del suo assassinio. 

Se siete amanti delle biografie cinematografiche di grandi personaggi o fan di Natalie Portman questo è il film che fa per voi.  Non ve ne pentirete. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

Moonlight

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    110 min

Moonlight è un film drammatico uscito nelle sale italiane il 16 febbraio 2017 e diretto da Barry Jenkins.  Il giovane regista è al suo secondo lungometraggio. Nel cast sono presenti attori del calibro di Mahershala Ali, conosciuto al grande pubblico per film come “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Come un tuono”, “Hunger Games:il canto della rivolta – Parte II”, “Free State of Jones” e per il ruolo di “Cottonmouth” nella serie Marvel “Luke Cage“, Naomie Harris che si è fatta notare in pellicole come “Skyfall 007″, “Spectre 007” e “Collateral Beauty”  e Trevante Rogers diventato famoso grazie a film  come “The Predator” e “Joe“.

In questo film il regista ci mostra le tre fasi della vita del protagonista Chiron: bambino, adolescente e adulto.  A 10 anni viene preso di mira dai bulli della sua scuola, deriso e chiamato “piccoletto”. L’unico che riesce a capirlo fino in fondo è l’amico Kevin con il quale riesce a confidarsi. Durante il suo periodo alla High School subisce lo stesso trattamento che riceveva da piccolo. La considerazione che gli altri ragazzi avevano di lui non era cambiata con gli anni.  Ad un certo punto anche l’amico Kevin lo tradisce picchiandolo nel cortile della scuola. Questo tradimento  ferì l’animo di Chiron.

Il protagonista è circondato da figure positive e negative. Tra quelle negative c’è la madre Paula, una tossicodipendente che lascia sprovvisto il figlio Chiron dell’affetto materno di cui ogni bambino ha bisogno. Tra le figure positive troviamo Juan, uno spacciatore cubano che cerca sempre di proteggerlo, evitando che segua la strada della madre. Gran parte dell’infanzia e adolescenza Chiron  la passa insieme a lui e alla sua fidanzata Teresa.  Nell’ultima parte, quella più interessante di tutto il film, troviamo il protagonista immischiato nel mondo che fin da adolescente aveva odiato, quello della droga.  Il ruolo dello spacciatore è la sua reale aspirazione? Al momento sembra essere la soluzione più rapida per avere guadagni facili. 

In Moonlight troviamo vari temi come l’omosessualità, la tossicodipendenza, l’adolescenza, la famiglia e il razzismo.  Un film che non mi ha particolarmente entusiasmato. Mi aspettavo di più dalla pellicola vincitrice agli Oscar 2017.  Se fossi stato uno dei giurati dell’Accademy avrei votato diversamente. Secondo me meritavano l’Oscar  Manchester By The Sea o Barriere. Niente da dire per l’Oscar come miglior attore non protagonista a Mahershala Ali. Secondo me è meritato.

Di Moonlight è stato premiato il tema, piuttosto che il lavoro del cast e del regista. L’accademy ha voluto dare importanza al razzismo, una tematica molto attuale in America.  Comunque quello che emerge da questa pellicola è la continua ricerca da parte del protagonista, di una sua identità. Solo nell’ultima parte Chiron arriva ad una conclusione. Certo la sua aspirazione non era fare lo spacciatore ma, il suo vissuto adolescenziale  unito al periodo passato in carcere lo hanno portato a diventarlo.   Se siete amanti di  film che trattano questi argomenti allora questo è quello giusto per voi.  Un’altra pellicola con la stessa tematica  premiata con l’Oscar era “12 anni schiavo“. In quel caso però il regista ambientò la storia nell’America di metà ottocento. 

 

Voto: 2,5/5

 

 

Manchester By the Sea

Manchester By the Sea

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    135 min

Manchester By The Sea è un film drammatico diretto da Kenneth Lonergan e uscito nelle sale italiane il 16 febbraio 2017. Per lui questa è soltanto la terza esperienza dietro la macchina da presa. In questi anni ha lavorato anche come drammaturgo scrivendo piece teatrali di successo come “This Is Our Youth” nominata per il miglior testo al Drama Desk. Nel cast ci sono Casey Affleck conosciuto al grande pubblico per aver recitato in film come Interstellar, Il fuoco della vendetta, L’ultima tempesta e Codice 999 e Michelle Williams che in questi anni si è fatta apprezzare non solo per aver recitato nella Serie tv Dawson Creek, andata in onda tra il 1998 e il 2003, ma anche per film come Marilyn, Blue Valentine, Il Grande e Potente Oz.

Manchester By The Sea racconta la storia di Lee Chandler un uomo che  vive a Boston lavorando come portiere e tuttofare. Un giorno riceve dall’amico George la notizia che il fratello Joe ha avuto un attacco cardiaco. Lee è costretto a tornare a Manchester la sua città d’origine. Lui però arriva in ospedale solo dopo la morte del fratello. Per stare vicino al nipote Patrick dopo questa dolorosa perdita, Lee decide di rimanere per qualche giorno a Manchester. Quando si reca dall’avvocato per la lettura del testamento lasciato dal fratello Joe, scopre di essere il tutore del nipote.  La cosa non lo esalta però dovrà convivere con lui almeno fino a primavera quando ci sarà il funerale.  La parte centrale del film è piena di flashback, nei quali Lee ricorda la vita passata a Manchester con la ex moglie Randi e le sue figlie. Uno di questi, il più doloroso, riguarda l’incendio della casa. Una sua distrazione, ha portato alla morte delle figlie.

Una pellicola incentrata sulla famiglia, con il protagonista che ha un atteggiamento freddo, quasi impassibile, come se non gli importasse di cosa gli accade attorno. In Manchester By the Sea c’è un continuo cambiamento di umore, passando dalla risata, alla riflessione e infine alla sofferenza.  Il film ha ricevuto ben 6 nomination agli Oscar 2017 vincendo soltanto due premi: quello come miglior attore protagonista con Casey Affleck e quello per la miglior sceneggiatura originale a Kenneth Lonergan.

Il giorno dopo la cerimonia degli Oscar, ero rimasto un pò perplesso sul perchè avessero dato il premio come miglior attore protagonista a Casey Affleck e non  ad uno tra Ryan Gosling e Denzel Washington, i due favoriti della vigilia. Dopo la visione del film mi sono dovuto ricredere. L’Oscar a Casey Affleck è più che meritato.

Una pellicola che consiglio di andarvi a vedere al cinema. Sicuramente verrete rapiti dall’atmosfera di Manchester By The Sea,cittadina sul mare a nord di Boston, ed entrerete a far parte delle dinamiche della famiglia Chandler.

Voto:3,5/5

 

 

Barriere

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    138 min

Barriere è il nuovo film diretto e interpretato da Denzel Washington. La pellicola uscita nelle sale italiane il 23 febbraio 2017, ha avuto quattro nomination agli Oscar.  Purtroppo il film è riuscito a vincere soltanto il premio come miglior attrice non protagonista con Viola Davis, conosciuta dal grande pubblico per il ruolo di Annalise Keating nella serie Le Regole del Delitto Perfetto arrivata alla terza stagione.  Quindi, c’era molta curiosità per vedere all’opera due grandi attori che non avevano mai lavorato insieme sul grande schermo. 

Il protagonista della pellicola è Troy Maxson ex promessa del baseball che lavora come netturbino nella Pittsburg degli anni’50.  Dopo il lavoro torna sempre a casa cercando di educare al meglio i suoi figli, istruendoli su cosa è necessario per costruirsi un futuro.  Nel tempo libero si concede delle lunghe bevute di Gin insieme all’amico Jim Bono e si prende cura del fratello  malato Gable, rimasto con una placca nel cervello a causa della guerra.  Lui ha due figli: il primo Lyons 34 anni, avuto dalla prima moglie, suona Jazz e va a trovare il padre soltanto quando ha bisogno di soldi mentre, il secondo di nome Cory  lo ha avuto dalla moglie Rose con la quale è sposato da ben 18 anni.  Troy è un buon padre ma non sempre riesce a farsi apprezzare. Ad un certo punto il rapporto, soprattutto con il secondo figlio, si inizia a rovinare a causa del suo rifiuto di farlo giocare in una squadra di Football quando sarà al college. 

Barriere è il rifacimento della pies teatrale Fence messa in scena nel 1983 da August Wilson, annoverato anche come sceneggiatore nonostante sia morto nel 2005.  In questo suo terzo film da regista Denzel Washington mescola molto bene teatro e cinema. Cerca di fare una sua trasposizione personale di un’opera teatrale di successo.  In questo film Denzel Washington vuole trasmettere allo spettatore un suo punto di vista sulle discriminazioni razziali presenti nell’America degli anni ’50.  Le barriere che danno il titolo alla pellicola, stanno a indicare il senso di protezione da parte del protagonista verso la propria famiglia. Grande interpretazione anche da parte di Viola Davis. Il suo Oscar come miglior attrice non protagonista è più che meritato.

Se cercate un film premiato agli Oscar da vedere al cinema, Barriere è quello giusto per voi. Denzel Washington e Viola Davis vi cattureranno con le loro interpretazioni, facendovi uscire soddisfatti dalla sala. 

Voto:3,5/5