Hollywood dice addio a George A.Romero maestro del cinema Horror

George A.Romero

Nella notte di ieri all’età di 77 anni  è morto George A. Romero maestro del cinema horror. Le sue pellicole più famose come “La notte dei morti viventi” del 1968 e Zombi del 1979 lo hanno ribattezzato come “il padre” degli Zombie, colui che ha reso famoso questo filone del cinema horror. Il suo ultimo film è stato “Survival of the Dead -L’isola dei sopravvissuti” del 2009.  Alla fine degli anni ’60 formò insieme ad alcuni amici la Image Ten Productions. Per produrre la pellicola che sarebbe diventata un cult degli anni ’70 misero insieme 10.000 dollari. Le sue pellicole sono sempre state low budget.

Molti registi si sono ispirati a George A. Romero durante la loro carriera. Il primo fu Tobe Hopper nel 1974 con il film “Non aprite quella porta”, Sam Raimi con la sua pellicola d’esordio “La Casa” del 1981 che aveva lo stesso concept di “La notte dei morti viventi” e infine Danny Boyle con “28 giorni dopo” del 2002  nel quale reinventa il concetto di Zombie. Nel capolavoro Di George A. Romero escono dalle tombe mentre in questa pellicola vengono infettati.

C’è stata anche una collaborazione del regista statunitense con Dario Argento maestro dell’horror italiano. Nel 1979 il regista italiano fu co-produttore del film Zombi  curandone anche la distribuzione europea.  George A. Romero insieme a Dario Argento ha diretto anche un film dal titolo “Due occhi diabolici” nel 1990, nato come omaggio allo scrittore Edgar Allan Poe. Per la prima volta due registi dirigono la stessa pellicola.  Anche se hanno avuto soltanto due collaborazioni, quella tra i due registi è stata una grande amicizia.  In un’intervista Dario Argento disse che il primo incontro con George A.Romero avvenne a New York grazie ad ad un amico comune. Entrarono subito in sintonia.  Il regista italiano lo invitò a Roma, dove si sentiva meno pressato. In un albergo della capitale inizio a scrivere Zombi il secondo film della trilogia sui morti viventi. 

Hanno preso ispirazione dai suoi film, non solo una delle saghe videoludiche più famose come Resident Evil ma anche una delle Serie Tv più famose non solo negli USA ma in tutto il mondo come The Walking Dead che George A. Romero ha sempre criticato. Lui si aspettava un coinvolgimento sin dall’inizio e non di essere contattato solo per girare qualche episodio. 

 

 

 

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