Jackie

Jackie

 Paese    USA,CILE
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    91 min

Jackie è un film diretto da Pablo Larrain e uscito nelle sale italiane il 23 febbraio 2017.  Il regista cileno è al suo settimo lungometraggio e alla sua seconda pellicola biografica dopo quella su Pablo Neruda. Nel cast troviamo Natalie Portman  diventa famosa per film come “Closer“, “Il cigno nero“, “Thor” e “Thor The Dark World“,  Peter Sarsgaard noto al grande pubblico per film come “Innocenti Bugie“, “Lanterna Verde“, “Blue Jasmine“, “I magnifici sette”  e  infine John Hurt che si è fatto conoscere per film come “La Talpa“, “Snowpiercer“, “Solo gli amanti sopravvivono“,  e “Hercules Il guerriero“.

Il film è incentrato sulla figura di Jacqueline Kennedy. Il regista Pablo Larrin ha voluto far partire il racconto del personaggio da quello che è successo subito dopo la sparatoria.  La pellicola è piena di flashback. Significativi quelli immediatamente successivi alla morte del marito, dove Jackie indossa ancora il tailleur rosa sporco di sangue.

Inizialmente decide di organizzare un grande funerale facendosi consegnare libri su Lincoln.  Jackie vuole conoscere il percorso che fece la bara di uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti e di come venne organizzato il suo funerale.  

Nella pellicola ci viene mostrato anche un flashback della first lady che apre le porte della Casa Bianca alle telecamere, mostrandone le stanze. Quelli erano i primi mesi di presidenza da parte di John Kennedy.  Larrain ci mostra anche il lato umano della ex first lady, le sue fragilità. Molto toccante la scena nella quale Jackie racconta la morte dell’ex presidente degli Stati Uniti ai propri figli. 

In questa pellicola troviamo una grande interpretazione da parte di Natalie Portman. Secondo alcuni critici l’Oscar come miglior attrice protagonista doveva essere consegnato a Natalie Portman e non a Emma Stone. Anche secondo me l’attrice israeliana meritava l’Oscar. Si vede che c’è stato un grande studio del personaggio da parte della Portman.

Per la prima volta viene fatto un film su Jacqueline Kennedy, raccontando alcuni lati del suo carattere e della sua vita privata sconosciuti al grande pubblico.  In tutti questi anni i registi si erano concentrati soltanto sulla figura del presidente John Fitzgerald Kennedy e sul giorno del suo assassinio. 

Se siete amanti delle biografie cinematografiche di grandi personaggi o fan di Natalie Portman questo è il film che fa per voi.  Non ve ne pentirete. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

La Battaglia di Hacksaw Ridge

La Battaglia di Hacksaw Ridge

 Paese    AUS-USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    131 min

Mel Gibson dieci anni dopo Apocalipto, torna dietro la macchina da presa con la Battaglia di Hacksaw Ridge. Il film vanta un cast di prim’ordine. Il protagonista è Andrew Garfield e il sergente che lo addestra è interpretato da Vince Vaughn. La pellicola è tratta da una storia vera.

Il protagonista è Desmond Doss un ragazzo cresciuto sulle montagne della Virgina che un giorno decide di arruolarsi e servire il suo paese. All’inizio il padre non prende bene la notizia e cerca in tutti i modi di fargli cambiare idea.  L’addestramento al quale si sottopone prevede che lui superi tutte le prove fisiche saltando quelle nelle quali c’è l’utilizzo del fucile. Per questa cosa rischia di essere giudicato dalla corte marziale e incarcerato. Alcuni mesi dopo viene spedito come medico militare in Giappone sull’isola di Okinawa.  Desmond Doss, incurante del pericolo, va alla ricerca di soldati feriti e ancora in vita. Grazie al suo coraggio riuscì a salvare ben 75 soldati. 

Fino a qualche mese fa nessuno sapeva la storia di Desmond Ross, soccorritore militare che ha partecipato a tre campagne nel pacifico,  ricordato per la battaglia di Hacksaw Ridge  sull’isola  di Okinawa in Giappone.  Per il suo coraggio, al termine della guerra fu insignito dal governo degli USA della medaglia d’onore, la più alta onorificenza militare. 

La Battaglia di Hacksaw Ridge merita le sei candidature agli Oscar, comprese quelle come miglior film e miglior attore protagonista per Andrew Garfield.  Per la prima volta lo abbiamo visto in un ruolo drammatico e soprattutto in un film di guerra. Dopo questa pellicola, Andrew Garfield non verrà più identificato come l’Uomo Ragno, il supereroe mascherato interpretato in Amazing Spiderman e Amazing Spiderman 2 – Il potere di Electro.  Peccato che Mel Gibson non abbia ricevuto la nomination come miglior regista. Per il suo ritorno in grande stile dietro la macchina da prese l’avrebbe meritata. 

 Voto: 4/5

 

 

Free State of Jones

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    139 min

Free  State of Jones è un film uscito in Italia  il 1  dicembre e distribuito dalla 01 Distribution.  La pellicola è ambientata nell’America del 1862  durante la guerra civile. Il protagonista è Newt Knight un infermiere dell’esercito sudista. Avendo sopportato troppe ingiustizie, decide di disertare riportando a casa il cadavere del giovane nipote, al quale non è stato prestato soccorso. Arrivato a casa diventa testimone di altri soprusi da parte dei soldati confederati. Da  quel momento l’ex infermiere  e soldato sudista, inizia a raggruppare persone di razza nera e bianca, per opporsi alla repressione militare. Da quel moneto la contea di Jones in Missisipi, diventa uno Stato Libero.

Mattew McConaughey torna al cinema otto mesi dopo l’uscita del film  La foresta dei sogni.  Per questo dramma si cala a pieno non  solo nel periodo storico ma anche nel personaggio. Per il ruolo di Newt Knight, il regista Gary Ross non poteva fare una scelta più azzeccata di questa. Nella pellicola è presente anche l’attore Maershala Ali che gli appassionati di serie tv, soprattutto quelle Marvel, ricordano per il ruolo di Cornell”Cottonmouth” Stokes, nella prima stagione di Luke Cage.  Al cinema ha recitato anche in film come Il curioso caso di Benjamin Button, Come un Tuono e infine Hunger Games: Il canto della rivolta Parte I e Hungher Games: Il canto della rivolta Parte II.

Per il tema trattato forse potrebbe essere inserito nella cinquina finale per il miglior film alla cerimonia degli Oscar.  Vedremo se l’ambientazione storica sensibilizzerà la giuria dell’Accademy. Certo il tema ripreso  dal regista  è più vicino alla cultura americana che quella italiana, ma la sola presenza del premio oscar Mattew  McConaughey  è garanzia di successo. In questa pellicola però è presente un tema  come  il razzismo, del quale si discuteva non solo 150 anni fa ma anche oggi. Per fortuna dopo tutti questi anni, negli Usa l’odio nei confronti dei neri è soltanto un lontano ricordo.

 

Voto: 3/5