Dunkirk il capolavoro di Christopher Nolan

Christopher Nolan

 Paese    USA,GB,FRA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    106 min

Dunkirk è l’attesissimo film diretto da Christopher Nolan e uscito nelle sale italiane il 31 agosto 2017.  Per questa pellicola il regista britannico ha messo insieme un cast di primo ordine con attori del calibro di Kenneth Branagh che a dicembre vedremo nuovamente al cinema nel film Assassinio sull’Orient Express, Cillian Murphy noto al grande pubblico per film come Batman Begins, Il Cavaliere Oscuro e Inception e Tom Hardy diventato famoso grazie a Il cavaliere oscuro Il ritorno, Child 44, Revenant Legend e Taboo la serie tv trasmessa da Sky Atlantic nel mese di aprile.

Dunirk racconta la storia di alcuni sodati britannici e francesi che si trovano bloccati sulle spiagge di Dunkerque, cittadina al confine con il Belgio, in attesa di scappare dall’assedio tedesco e rientrare in patria. Christopher Nolan ci mostra non solo chi è bloccato al molo, ma anche alcuni piloti della Royal Air Force che con i loro cacciatorpediniere stanno raggiungendo la spiaggia di Dunkerque e fornire supporto alle navi della marina britannica.  I protagonisti inconsapevoli di questa operazione di salvataggio denominata “Operazione Dynamo” sono anche soldati senza nome come il francese aiutato da un militare inglese a seppellire il cadavere di un uomo in una delle scene iniziali della pellicola.

Christopher Nolan ha raccontato questo pezzo di storia della seconda Guerra Mondiale come solo lui sa fare. Sembra quasi che lo spettatore in sala rivivesse in prima persona le ansie, i sentimenti e il terrore provati dai soldati inglesi 77 anni fa. Ogni tanto il cinema riporta alla luce eventi storici ormai dimenticati e dei quali non si parla neanche nei libri di scuola. E’ proprio il caso di dirlo, un film da Oscar. Se lo meriterebbe visto che l’Accademy non è mai stata tenera nei suoi confronti. Per Christopher Nolan in questi anni sono arrivate soltanto candidature e mai un premio.

Se non ancora lo avete fatto correte al cinema a vedere questa storia di sopravvivenza da parte di 400 mila valorosi soldati britannici accolti da eroi in patria. Anche a voi sembrerà di essere catapultati nel 1940 su quella spiaggia.

 Voto: 5/5

 

 

Jackie

Jackie

 Paese    USA,CILE
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    91 min

Jackie è un film diretto da Pablo Larrain e uscito nelle sale italiane il 23 febbraio 2017.  Il regista cileno è al suo settimo lungometraggio e alla sua seconda pellicola biografica dopo quella su Pablo Neruda. Nel cast troviamo Natalie Portman  diventa famosa per film come “Closer“, “Il cigno nero“, “Thor” e “Thor The Dark World“,  Peter Sarsgaard noto al grande pubblico per film come “Innocenti Bugie“, “Lanterna Verde“, “Blue Jasmine“, “I magnifici sette”  e  infine John Hurt che si è fatto conoscere per film come “La Talpa“, “Snowpiercer“, “Solo gli amanti sopravvivono“,  e “Hercules Il guerriero“.

Il film è incentrato sulla figura di Jacqueline Kennedy. Il regista Pablo Larrin ha voluto far partire il racconto del personaggio da quello che è successo subito dopo la sparatoria.  La pellicola è piena di flashback. Significativi quelli immediatamente successivi alla morte del marito, dove Jackie indossa ancora il tailleur rosa sporco di sangue.

Inizialmente decide di organizzare un grande funerale facendosi consegnare libri su Lincoln.  Jackie vuole conoscere il percorso che fece la bara di uno dei più grandi presidenti della storia degli Stati Uniti e di come venne organizzato il suo funerale.  

Nella pellicola ci viene mostrato anche un flashback della first lady che apre le porte della Casa Bianca alle telecamere, mostrandone le stanze. Quelli erano i primi mesi di presidenza da parte di John Kennedy.  Larrain ci mostra anche il lato umano della ex first lady, le sue fragilità. Molto toccante la scena nella quale Jackie racconta la morte dell’ex presidente degli Stati Uniti ai propri figli. 

In questa pellicola troviamo una grande interpretazione da parte di Natalie Portman. Secondo alcuni critici l’Oscar come miglior attrice protagonista doveva essere consegnato a Natalie Portman e non a Emma Stone. Anche secondo me l’attrice israeliana meritava l’Oscar. Si vede che c’è stato un grande studio del personaggio da parte della Portman.

Per la prima volta viene fatto un film su Jacqueline Kennedy, raccontando alcuni lati del suo carattere e della sua vita privata sconosciuti al grande pubblico.  In tutti questi anni i registi si erano concentrati soltanto sulla figura del presidente John Fitzgerald Kennedy e sul giorno del suo assassinio. 

Se siete amanti delle biografie cinematografiche di grandi personaggi o fan di Natalie Portman questo è il film che fa per voi.  Non ve ne pentirete. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto: 3,5/5

 

 

 

 

Moonlight

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    110 min

Moonlight è un film drammatico uscito nelle sale italiane il 16 febbraio 2017 e diretto da Barry Jenkins.  Il giovane regista è al suo secondo lungometraggio. Nel cast sono presenti attori del calibro di Mahershala Ali, conosciuto al grande pubblico per film come “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Come un tuono”, “Hunger Games:il canto della rivolta – Parte II”, “Free State of Jones” e per il ruolo di “Cottonmouth” nella serie Marvel “Luke Cage“, Naomie Harris che si è fatta notare in pellicole come “Skyfall 007″, “Spectre 007” e “Collateral Beauty”  e Trevante Rogers diventato famoso grazie a film  come “The Predator” e “Joe“.

In questo film il regista ci mostra le tre fasi della vita del protagonista Chiron: bambino, adolescente e adulto.  A 10 anni viene preso di mira dai bulli della sua scuola, deriso e chiamato “piccoletto”. L’unico che riesce a capirlo fino in fondo è l’amico Kevin con il quale riesce a confidarsi. Durante il suo periodo alla High School subisce lo stesso trattamento che riceveva da piccolo. La considerazione che gli altri ragazzi avevano di lui non era cambiata con gli anni.  Ad un certo punto anche l’amico Kevin lo tradisce picchiandolo nel cortile della scuola. Questo tradimento  ferì l’animo di Chiron.

Il protagonista è circondato da figure positive e negative. Tra quelle negative c’è la madre Paula, una tossicodipendente che lascia sprovvisto il figlio Chiron dell’affetto materno di cui ogni bambino ha bisogno. Tra le figure positive troviamo Juan, uno spacciatore cubano che cerca sempre di proteggerlo, evitando che segua la strada della madre. Gran parte dell’infanzia e adolescenza Chiron  la passa insieme a lui e alla sua fidanzata Teresa.  Nell’ultima parte, quella più interessante di tutto il film, troviamo il protagonista immischiato nel mondo che fin da adolescente aveva odiato, quello della droga.  Il ruolo dello spacciatore è la sua reale aspirazione? Al momento sembra essere la soluzione più rapida per avere guadagni facili. 

In Moonlight troviamo vari temi come l’omosessualità, la tossicodipendenza, l’adolescenza, la famiglia e il razzismo.  Un film che non mi ha particolarmente entusiasmato. Mi aspettavo di più dalla pellicola vincitrice agli Oscar 2017.  Se fossi stato uno dei giurati dell’Accademy avrei votato diversamente. Secondo me meritavano l’Oscar  Manchester By The Sea o Barriere. Niente da dire per l’Oscar come miglior attore non protagonista a Mahershala Ali. Secondo me è meritato.

Di Moonlight è stato premiato il tema, piuttosto che il lavoro del cast e del regista. L’accademy ha voluto dare importanza al razzismo, una tematica molto attuale in America.  Comunque quello che emerge da questa pellicola è la continua ricerca da parte del protagonista, di una sua identità. Solo nell’ultima parte Chiron arriva ad una conclusione. Certo la sua aspirazione non era fare lo spacciatore ma, il suo vissuto adolescenziale  unito al periodo passato in carcere lo hanno portato a diventarlo.   Se siete amanti di  film che trattano questi argomenti allora questo è quello giusto per voi.  Un’altra pellicola con la stessa tematica  premiata con l’Oscar era “12 anni schiavo“. In quel caso però il regista ambientò la storia nell’America di metà ottocento. 

 

Voto: 2,5/5

 

 

Manchester By the Sea

Manchester By the Sea

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    135 min

Manchester By The Sea è un film drammatico diretto da Kenneth Lonergan e uscito nelle sale italiane il 16 febbraio 2017. Per lui questa è soltanto la terza esperienza dietro la macchina da presa. In questi anni ha lavorato anche come drammaturgo scrivendo piece teatrali di successo come “This Is Our Youth” nominata per il miglior testo al Drama Desk. Nel cast ci sono Casey Affleck conosciuto al grande pubblico per aver recitato in film come Interstellar, Il fuoco della vendetta, L’ultima tempesta e Codice 999 e Michelle Williams che in questi anni si è fatta apprezzare non solo per aver recitato nella Serie tv Dawson Creek, andata in onda tra il 1998 e il 2003, ma anche per film come Marilyn, Blue Valentine, Il Grande e Potente Oz.

Manchester By The Sea racconta la storia di Lee Chandler un uomo che  vive a Boston lavorando come portiere e tuttofare. Un giorno riceve dall’amico George la notizia che il fratello Joe ha avuto un attacco cardiaco. Lee è costretto a tornare a Manchester la sua città d’origine. Lui però arriva in ospedale solo dopo la morte del fratello. Per stare vicino al nipote Patrick dopo questa dolorosa perdita, Lee decide di rimanere per qualche giorno a Manchester. Quando si reca dall’avvocato per la lettura del testamento lasciato dal fratello Joe, scopre di essere il tutore del nipote.  La cosa non lo esalta però dovrà convivere con lui almeno fino a primavera quando ci sarà il funerale.  La parte centrale del film è piena di flashback, nei quali Lee ricorda la vita passata a Manchester con la ex moglie Randi e le sue figlie. Uno di questi, il più doloroso, riguarda l’incendio della casa. Una sua distrazione, ha portato alla morte delle figlie.

Una pellicola incentrata sulla famiglia, con il protagonista che ha un atteggiamento freddo, quasi impassibile, come se non gli importasse di cosa gli accade attorno. In Manchester By the Sea c’è un continuo cambiamento di umore, passando dalla risata, alla riflessione e infine alla sofferenza.  Il film ha ricevuto ben 6 nomination agli Oscar 2017 vincendo soltanto due premi: quello come miglior attore protagonista con Casey Affleck e quello per la miglior sceneggiatura originale a Kenneth Lonergan.

Il giorno dopo la cerimonia degli Oscar, ero rimasto un pò perplesso sul perchè avessero dato il premio come miglior attore protagonista a Casey Affleck e non  ad uno tra Ryan Gosling e Denzel Washington, i due favoriti della vigilia. Dopo la visione del film mi sono dovuto ricredere. L’Oscar a Casey Affleck è più che meritato.

Una pellicola che consiglio di andarvi a vedere al cinema. Sicuramente verrete rapiti dall’atmosfera di Manchester By The Sea,cittadina sul mare a nord di Boston, ed entrerete a far parte delle dinamiche della famiglia Chandler.

Voto:3,5/5

 

 

Barriere

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    138 min

Barriere è il nuovo film diretto e interpretato da Denzel Washington. La pellicola uscita nelle sale italiane il 23 febbraio 2017, ha avuto quattro nomination agli Oscar.  Purtroppo il film è riuscito a vincere soltanto il premio come miglior attrice non protagonista con Viola Davis, conosciuta dal grande pubblico per il ruolo di Annalise Keating nella serie Le Regole del Delitto Perfetto arrivata alla terza stagione.  Quindi, c’era molta curiosità per vedere all’opera due grandi attori che non avevano mai lavorato insieme sul grande schermo. 

Il protagonista della pellicola è Troy Maxson ex promessa del baseball che lavora come netturbino nella Pittsburg degli anni’50.  Dopo il lavoro torna sempre a casa cercando di educare al meglio i suoi figli, istruendoli su cosa è necessario per costruirsi un futuro.  Nel tempo libero si concede delle lunghe bevute di Gin insieme all’amico Jim Bono e si prende cura del fratello  malato Gable, rimasto con una placca nel cervello a causa della guerra.  Lui ha due figli: il primo Lyons 34 anni, avuto dalla prima moglie, suona Jazz e va a trovare il padre soltanto quando ha bisogno di soldi mentre, il secondo di nome Cory  lo ha avuto dalla moglie Rose con la quale è sposato da ben 18 anni.  Troy è un buon padre ma non sempre riesce a farsi apprezzare. Ad un certo punto il rapporto, soprattutto con il secondo figlio, si inizia a rovinare a causa del suo rifiuto di farlo giocare in una squadra di Football quando sarà al college. 

Barriere è il rifacimento della pies teatrale Fence messa in scena nel 1983 da August Wilson, annoverato anche come sceneggiatore nonostante sia morto nel 2005.  In questo suo terzo film da regista Denzel Washington mescola molto bene teatro e cinema. Cerca di fare una sua trasposizione personale di un’opera teatrale di successo.  In questo film Denzel Washington vuole trasmettere allo spettatore un suo punto di vista sulle discriminazioni razziali presenti nell’America degli anni ’50.  Le barriere che danno il titolo alla pellicola, stanno a indicare il senso di protezione da parte del protagonista verso la propria famiglia. Grande interpretazione anche da parte di Viola Davis. Il suo Oscar come miglior attrice non protagonista è più che meritato.

Se cercate un film premiato agli Oscar da vedere al cinema, Barriere è quello giusto per voi. Denzel Washington e Viola Davis vi cattureranno con le loro interpretazioni, facendovi uscire soddisfatti dalla sala. 

Voto:3,5/5

 

 

 

 

La Battaglia di Hacksaw Ridge

La Battaglia di Hacksaw Ridge

 Paese    AUS-USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    131 min

Mel Gibson dieci anni dopo Apocalipto, torna dietro la macchina da presa con la Battaglia di Hacksaw Ridge. Il film vanta un cast di prim’ordine. Il protagonista è Andrew Garfield e il sergente che lo addestra è interpretato da Vince Vaughn. La pellicola è tratta da una storia vera.

Il protagonista è Desmond Doss un ragazzo cresciuto sulle montagne della Virgina che un giorno decide di arruolarsi e servire il suo paese. All’inizio il padre non prende bene la notizia e cerca in tutti i modi di fargli cambiare idea.  L’addestramento al quale si sottopone prevede che lui superi tutte le prove fisiche saltando quelle nelle quali c’è l’utilizzo del fucile. Per questa cosa rischia di essere giudicato dalla corte marziale e incarcerato. Alcuni mesi dopo viene spedito come medico militare in Giappone sull’isola di Okinawa.  Desmond Doss, incurante del pericolo, va alla ricerca di soldati feriti e ancora in vita. Grazie al suo coraggio riuscì a salvare ben 75 soldati. 

Fino a qualche mese fa nessuno sapeva la storia di Desmond Ross, soccorritore militare che ha partecipato a tre campagne nel pacifico,  ricordato per la battaglia di Hacksaw Ridge  sull’isola  di Okinawa in Giappone.  Per il suo coraggio, al termine della guerra fu insignito dal governo degli USA della medaglia d’onore, la più alta onorificenza militare. 

La Battaglia di Hacksaw Ridge merita le sei candidature agli Oscar, comprese quelle come miglior film e miglior attore protagonista per Andrew Garfield.  Per la prima volta lo abbiamo visto in un ruolo drammatico e soprattutto in un film di guerra. Dopo questa pellicola, Andrew Garfield non verrà più identificato come l’Uomo Ragno, il supereroe mascherato interpretato in Amazing Spiderman e Amazing Spiderman 2 – Il potere di Electro.  Peccato che Mel Gibson non abbia ricevuto la nomination come miglior regista. Per il suo ritorno in grande stile dietro la macchina da prese l’avrebbe meritata. 

 Voto: 4/5

 

 

Collateral Beauty

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    94 min

Tra i film più attesi del 2017 in Italia c’è Collateral Beauty. Il regista ha riunito in questa pellicola un cast stellare.  Oltre a Will Smith, ci sono altri candidati all’Oscar come Edward Norton, Keira Knightley e i premi Oscar Kate Winslet e Helen Mirren.  

Il protagonista della pellicola diretta da David Frankel è un pubblicitario newyorkese che che vive una profonda tragedia personale, come la morte della figlia. Nonostante sia passato molto tempo, lui non riesce ancora ad elaborare il lutto.  I suoi colleghi, per farlo uscire definitivamente dalla depressione,  escogitano un  piano fuori dagli schemi che aiuterà l’uomo in un modo che nessuno avrebbe mai immaginato.  Per attuare il loro piano Whit, Simon e Claire chiedono aiuto a tre attori che stanno preparando una commedia in un piccolo teatro.  Keira Knightley dovrà impersonare l’amore, Helen Mirren la morte e Jacob Latimore, il ragazzo di colore che vive in un quartiere disagiato di New York nel quale regna la delinquenza, il tempo.  Howard quindi si ritroverà a parlare con le fasi da lui vissute e alle quali in questi anni ha inviato delle lettere. 

In questa pellicola vengono messe più in risalto le storie dei colleghi di lavoro, che il dramma del protagonista. Secondo me lo sceneggiatore del film doveva mettere più in risalto la morte della figlia di Howard, incentrarlo maggiormente sul suo dolore e sul fatto che ormai la vita per lui non abbia più senso. Questa è la nota negativa all’interno della sceneggiatura. 

Per David Frankel, questo è il dodicesimo film da regista. Lui, nella sua ventennale carriera dietro la macchina da presa, ha diretto pellicole di vari generi, spaziando dalla commedia, al drammatico, per poi arrivare alla fantascienza e all’avventura. Non è, come alcuni suoi colleghi registi, legato ad un solo genere cinematografico. Comunque tra le pellicole dirette da David Frankel possiamo ricordare Il Diavolo veste Prada del 2006 con Meryl Streep e Anne Hathaway e Io e Marley del 2009 con Owen Wilson e Jennifer Aniston.

Il film uscito nelle sale americane il 16 dicembre , in Italia esce  il 4 gennaio.  Will Smith torna al cinema dopo  aver interpretato il ruolo del criminale Floyd Lawton nell’action movie  Suicide Squad.  Per la prima volta l’attore afroamericano si trova a lavorare con Helen Mirren, Kate Winslet, Keira Knightley  e Edward Norton.  Già la scelta del cast è garanzia di successo.  Negli Usa il film è stato criticato e al botteghino non ha avuto molto successo, al contrario di ciò che è accaduto in Italia. Si vede che da noi questi drama mischiati con il genere fantastico sono più apprezzati. Un altra spiegazione del successo del film nel nostro paese, può essere anche la sue bellezza collaterale. Questa è una pellicola che mi sento di consigliare, anche se non è la migliore di Will Smith. 

Voto:3,5/5

 

 

 

Free State of Jones

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    139 min

Free  State of Jones è un film uscito in Italia  il 1  dicembre e distribuito dalla 01 Distribution.  La pellicola è ambientata nell’America del 1862  durante la guerra civile. Il protagonista è Newt Knight un infermiere dell’esercito sudista. Avendo sopportato troppe ingiustizie, decide di disertare riportando a casa il cadavere del giovane nipote, al quale non è stato prestato soccorso. Arrivato a casa diventa testimone di altri soprusi da parte dei soldati confederati. Da  quel momento l’ex infermiere  e soldato sudista, inizia a raggruppare persone di razza nera e bianca, per opporsi alla repressione militare. Da quel moneto la contea di Jones in Missisipi, diventa uno Stato Libero.

Mattew McConaughey torna al cinema otto mesi dopo l’uscita del film  La foresta dei sogni.  Per questo dramma si cala a pieno non  solo nel periodo storico ma anche nel personaggio. Per il ruolo di Newt Knight, il regista Gary Ross non poteva fare una scelta più azzeccata di questa. Nella pellicola è presente anche l’attore Maershala Ali che gli appassionati di serie tv, soprattutto quelle Marvel, ricordano per il ruolo di Cornell”Cottonmouth” Stokes, nella prima stagione di Luke Cage.  Al cinema ha recitato anche in film come Il curioso caso di Benjamin Button, Come un Tuono e infine Hunger Games: Il canto della rivolta Parte I e Hungher Games: Il canto della rivolta Parte II.

Per il tema trattato forse potrebbe essere inserito nella cinquina finale per il miglior film alla cerimonia degli Oscar.  Vedremo se l’ambientazione storica sensibilizzerà la giuria dell’Accademy. Certo il tema ripreso  dal regista  è più vicino alla cultura americana che quella italiana, ma la sola presenza del premio oscar Mattew  McConaughey  è garanzia di successo. In questa pellicola però è presente un tema  come  il razzismo, del quale si discuteva non solo 150 anni fa ma anche oggi. Per fortuna dopo tutti questi anni, negli Usa l’odio nei confronti dei neri è soltanto un lontano ricordo.

 

Voto: 3/5

 

 

Taxi Driver: 40 anni di un capolavoro senza tempo

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    1976
 Durata    113 min

Nel 1976 usciva nelle sale cinematografiche Taxi Driver, un film che avrebbe consacrato non solo il protagonista ma anche il suo regista. Quest’anno ricorrono i 40 anni della pellicola. Al Tribeca Film Festival, una delle rassegne cinematografiche più famose negli USA, c’è stata la riunione del cast.

Il protagonista di Taxi Driver, il capolavoro targato Scorsese è Travis Bickle un ex marine depresso  e solitario che trova lavoro come tassista notturno a New York.  Perde la testa per Betsy una ragazza che  fa parte dello staff del senatore Charles Palantine, candidato alla Presidenza degli Stati Uniti.  Il rifiuto della ragazza, spinge Travis verso il mondo della corruzione e del crimine che in quegli anni stavano dilagando a New York. Il tassista,  decide di uccidere il senatore Palantine. Lo aveva visto come il simbolo dell’ipocrisia  americana. Celebre la frase rimasta nella storia del cinema e pronunciata da Trevis metre si guarda allo specchio e tiene in mano una pistola: “Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui. Di ma  con chi credi di parlare tu? Ah si e’ e  va bene….”  Scoperto dalla scorta del senatore decide di fuggire e cambiare obiettivo. Ora il suo pensiero  è quello di salvare la tredicenne prostituta Iris che una notte capita nel suo taxi dopo una lite con il suo protettore Sport, interpretata dalla giovanissima Jodie Foster, che negli anni si è fatta apprezzare in film di successo come Il silenzio degli innocenti, Anna and The King, Inside Man e Mr.Beaver con Mel Gibson. 

Un capolavoro senza tempo che ha il suo fascino anche dopo molti anni. 

 

Voto: 5/5