2:22 Il destino è già scritto

 Paese    USA,AUS
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    98 min

2:22 Il destino è già scritto è il nuovo thriller uscito nelle sale 29 giugno e diretto da Paul Carrie.  Il regista  è alla sua seconda esperienza dietro la macchina da presa dopo la pellicola del 2004  One Perfect Day ambientata in Australia, che ha avuto poco successo.  Nel cast del film troviamo Michieil Huisman, noto al grande pubblico per il film Adaline L’eterna giovinezza  e per aver preso parte alla quarta stagione di Il trono di Spade nel ruolo di Daario Naharis e Teresa Palmer che il pubblico ha avuto modo di apprezzare nell’ultima pellicola di Mel Gibson La Battaglia di Hacksaw Ridge.

2:22 Il destino è già scritto ha come protagonista Dylan un controllore di volo di un’aeroporto newyorkese. Lui svolge il suo ruolo con scioltezza facendo cose che per gli altri risultano inconcepibili. Dylan riesce anche a costruirsi degli schemi dove gli altri suoi colleghi vedono il caos.  Un giorno però perde la sua sicurezza sul lavoro, a causa di una serie di eventi che si ripetono per tutta la mattinata fino alle 2:22 alla Grand Central Station di New York. Alla fine però riesce a salvare 900 persone da morte certa evitando lo scontro tra due aerei.  Una sera a teatro conosce Sarah una ragazza che lavora in una galleria d’arte e che si trovava su uno dei due voli. Tra i due scatta subito il feeling, come se si conoscessero da sempre. Anche la relazione tra Sarah e Dylan sembra rientrare nello schema di eventi che ripetono quotidianamente e che termineranno con una sparatoria proprio alla stazione dei treni.  Il giovane controllore di volo dovrà porre rimedio alla situazione prima che sia troppo tardi.

La pellicola bisogna seguirla dall’inizio alla fine senza perdere nessun passaggio se si vuol capire perchè Dylan sia ossessionato dagli eventi che succedono alle 2:22 alla stazione dei treni di New York. Inizialmente si fa un pò fatica a capire cosa stia succedendo nella mente di Dylan, ma con il prosieguo del film tutto risulta essere più chiaro.  La trama nella prima parte risulta essere un pò confusa.

Se anche a voi piacciono questi thriller basati sulle premonizioni  allora 2:22 il destino è già scritto  è quello che fa per voi.  I più famosi su questo filone cinematografico sono stati Minority Report ambientato nel futuro e la saga Horror Final Destination  conclusasi nel 2011 con il quinto ed ultimo film.

VOTO 3/5

 

 

Scappa-Get Out

scappa-get out

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    103 min

Scappa- Get Out è il nuovo horror psicologico uscito nelle sale il 18 maggio 2017 e diretto da Jordan Peele. Questo è l’esordio dietro la macchina da presa dell’attore-regista afroamericano. Il tema è quello del razzismo visto questa volta nel 2017 e non nel passato come in 12 anni Schiavo o Il Diritto di Contare. Nel cast troviamo Daniel Kaluuya, noto al grande pubblico per aver recitato  nel secondo episodio della prima stagione di Black Mirror e Bradley Whitford conosciuto per aver preso parte a pellicole come Save Mr Banks insieme a Tom Hanks, L’uomo Bicentenario con Robin Williams e all’Horror Quella casa nel bosco.

Rose porta il suo ragazzo Chris  a  conoscere la sua famiglia. Lei non ha comunicato ai genitori che il suo fidanzato è di colore.   Inizialmente sembra essere un tranquillo weekend. Non c’è nulla di strano.  A cena Jeremy racconta un aneddoto divertente sull’adolescenza della sorella Rose.  Poi nel cuore della notte  Chris  si alza e se ne esce in giardino perchè non riesce a prendere sonno. Di colpo vede arrivare di corsa il giardiniere anche lui afroamericano.  La famiglia Armitage che all’inizio sembra ospitale nasconde oscuri segreti. La madre di Rose lavora come psicologa e cura i suoi pazienti tramite ipnosi. Il giorno della rimpatriata l’atmosfera è strana. Chris è l’unico afroamericano e si sente osservato, giudicato anche se la fidanzata Rose cerca di non farglielo pesare. Ad un certo punto trova un ragazzo, anche lui di colore, accompagnato da una signora molto più grande di lui.  Nel bel mezzo di una conversazione inizia a sanguinare dal naso e mentre aggredisce fisicamente Chris pronuncia la parola “Scappa“. Cosa avrà voluto dire? Era un’invito ad abbandonare subito la casa? 

In Scappa-Get Out, film che ho molto apprezzato, il regista mescola vari sottogeneri dell’Horror tra i quali anche lo splatter. In una delle scene finali il volto di Dean il padre di Rose è raccapricciante e agghiacciante. Se anche voi siete amanti degli horror thriller scappate a vederlo al cinema. Non ve ne pentirete.

Voto: 3/5

 

 

La cura dal benessere

 Paese    USA – GER
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    145 min

La Cura dal benessere è un film diretto da Gore Verbinski e uscito nelle sale italiane il 23 marzo.   Il regista si cimenta per la prima volta con il genere thriller visto che finora ha diretto pellicole d’avventura come i primi tre capitoli della  la saga “Pirati dei Caraibi” e “The Lone Rangers”  sempre con Johnny Deep come protagonista e il primo capitolo dell’horror “The Ring“.  Nel cast del film troviamo il protagonista interpretato da Dane DeHaan, conosciuto per le sue interpretazioni in “Amazing Spiderman 2“, “Come un tuono“, “Lincon” e Jason Isaacs, noto al grande pubblico per pellicole come “Harry Potter e i doni della morte I e II“, “John Wick” e “Fury.

Il giovane e ambizioso Lockhart, venditore di successo in una grande compagnia finanziaria, viene chiamato dai soci per una delicata missione. Deve recarsi in una casa di cura in Svizzera e riportare a New York Roland Pembroke, il CEO dell’azienda, che non vuole tornare.  Lockhart, una volta arrivato in Svizzera, capisce che non è così facile andarsene. Inizialmente gli impediscono di vedere il signor Pembroke inventandosi delle scuse ma, su pressione del ragazzo, riescono a farlo parlare con lui. Lockhart è intenzionato a fare qualsiasi cosa per riportarlo a New York. Nel cortile della struttura incontra una ragazza di nome Hannah la quale gli confessa di essere speciale. Lei non lo ha mai visto nella clinica e gli chiede se è venuto per la cura. Lockhart risponde che sta per andare via e Hannah pronuncia la frase”Nessuno va via”. Cosa avrà voluto dire.  Il protagonista scoprirà sulla propria pelle il significato della frase pronunciata dalla ragazza e il perchè Pembroke voglia rimanere nella clinica. 

Con la Cura dal benessere Verbinski confeziona un buon thriller, dal ritmo lento ma pieno di tensione. La sceneggiatura è ben scritta anche se si perde un pò nel finale.

Grande interpretazione da parte di Dane DeHaan che è riuscito ad immedesimarsi molto bene nel personaggio di Lockhart. Possiamo dire che questo è senza dubbio il miglior film di Verbinski. 

Se siete amanti di questi thriller alla Shutter Island pieni di mistero e fan del regista Verbinski allora questo è il film che fa per voi. Uscirete dalla sala soddisfatti. 

Voto : 3/5

 

 

Split: il ritorno di Night Shyamalan

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    147 min

M Night Shyamalan  sembra essere tornato in grande stile. Il regista americano di origine indiana, aveva iniziato la sua carriera dietro la macchina da presa con Il Sesto Senso del 1999 e Unbreakable del 2000, due film molto apprezzati dalla critica e interpretati dal grande Bruce Willis. Poi tra il 2008 e il 2013 ha avuto una leggera flessione dirigendo film come E venne il giorno con Mark Wahlberg, L’ultimo dominatore dell’aria e After Earth con Will Smith e il figlio Jaden.

Nel 2015 con l’horror The Visit  Night Shyamalan era tornato ai livelli dei suoi esordi registi. La pellicola con protagonisti due fratelli di 13 e 15 anni che vanno in vacanza dai i nonni nella speranza di ricucirne il rapporto ma poi scoprono alcuni loro comportamenti strani ed inquietanti, ha convito la critica non solo oltreoceano ma anche quella europea.

A distanza di due anni, il 26 gennaio 2017 il regista è uscito nelle sale sia americane che italiane con Split. Il film è un horror thriller  basato su una storia vera, un caso mediatico che aveva sconvolto gli USA di fine anni settanta.  Billy Milligan era un criminale affetto da disturbo dissociativo della personalità, aveva rapito, violentato e rapinato tre ragazze universitarie. Questo disturbo, all’epoca era considerato una nevrosi e non una psicosi.  Per questo venne assolto  per infermità mentale.

Il protagonista di Split è Kevin un ragazzo che è stato vittima di abuso infantile che gli ha provocato un grave disturbo dissociativo della personalità. Nella sua mente abitano 23 personalità.  Una di queste che prende il nome di Dennis, la più pericolosa, rapisce tre adolescenti nel parcheggio di un centro commerciale e le rinchiude in una cantina. Quindi nella pellicola troviamo anche altre personalità come quella Hedwig un bambino di nove anni, Barry un uomo appassionato di moda che contatta la dottoressa Karen Fletcher per delle sedute nel suo studio psichiatrico e infine Patricia la padrona di casa.  Nel film ci sono anche dei flashback sull’infanzia di Casey una delle tre adolescenti rapite. Anche lei ha subito degli abusi e quindi spiega alle altre due ragazze che bisogna aspettare il momento migliore per coglierlo di sorpresa e provare a fuggire. Durante una delle sedute nello studio della dottoressa Karen Fletcher, Barry parla di una 24 personalità chiamata la “Bestia”.

Quindi possiamo dire che Split è un film che tiene lo spettatore incollato alla poltrona della sala cinematografica dall’inizio alla fine.  Di questa pellicola si può apprezzare la trama, la regia di Shyamalan  che dopo ben 18 anni è diventata più matura e l’interpretazione di James Mcavoy nel ruolo di Kevin. Le personalità sembrano essere interpretate da attori diversi, invece a districarsi magistralmente in questo ruolo complesso è l’attore scozzese. La pellicola non è stata candidata a questi Oscar perchè uscita a gennaio, ma per quelli del 2018 merita una nomination come miglior film, una come miglior regia  con Night Shyamalan  e anche una candidatura come miglior attore protagonista per  James McAvoy.  In questo film ho trovato una grande interpretazione anche di Anya-Taylor-Joy nel ruolo di Casey. Il pubblico sicuramente ricorderà la sua interpretazione di Thomasin  nell’Horror The Witch del 2015.

Se siete amanti degli horror-thriller, fan di Shyamalan oppure dell’attore scozzese James McAvoy  allora Split è il film giusto per voi. Essendo uscito da meno di due settimane potete trovarlo ancora al cinema. Non ne rimarrete delusi.

 

Voto: 4/5

 

Animali Notturni

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    115 min

Il 17 novembre nelle sale cinematografiche italiane è uscito Animali notturni, il terzo film del regista americano Tom Ford. La pellicola è un thriller coniugale. La protagonista è Susan una gallerista d’arte che un giorno, riceve un manoscritto dedicato a lei dall’ex marito Edward dal quale ha divorziato ben 19 anni prima. Non lo ha mai dimenticato, ma obbligata dalla madre, decide di sposare Walker, un uomo bello, ricco e affascinante. Incuriosita, inizia la lettura del manoscritto che la sconvolgerà, soprattutto per il tema trattato. In quel racconto rivive un ipotetico pezzo di vita insieme. Dalle dinamiche trattate all’interno del libro escono fuori tutte le emozioni che lui ha provato per lei, dall’amore all’odio.

L’ambientazione del film, soprattutto nelle scene tratte dal libro, è il Texas un posto che Tom Ford conosce bene essendoci nato e vissuto.  Ottima interpretazione di Amy Adams nella parte della protagonista Susan, descrittaci  dallo scrittore come una persona triste. Da questo ne deriva una personalità cinica, all’apparenza fredda e distaccata. Susan si mostra sempre una persona dal carattere forte, che non si lascia scalfire da niente. Non vuole mai mostrare le sue fragilità, svelate al pubblico in sala.

Tom Ford ci mostra l’ex marito di Susan, interpretato dall’attore Jake Gyllenhaall, come una persona vendicativa, che non ha dimenticato il modo in cui è stato lasciato.  Una vendetta che si consuma all’interno del manoscritto Animali Notturni, che consegna all’ex moglie.

Un ottimo thriller, dalla trama un pò complessa ma vincente in quanto gli ha permesso di aggiudicarsi il premio della Giuria al Festival del Cinema di Venezia di quest’anno.  Quindi se decidete di vederlo in streaming o al cinema, addentrandovi nel mondo di Tom Ford, prestateci molta attenzione. Non potete distrarvi un attimo se volete capire come si evolve il film. Una volta terminato ne rimarrete soddisfatti.

 

Voto: 3,5/5