Un’atomica Charlize Theron nell’action thriller più atteso dell’estate

Charlize Theron

Atomica Bionda  diretto da David Leitch è uno degli action thriller più attesi di questa estate. La protagonista della pellicola è il premio oscar Charlize Theron. Nel film è presente anche James McAvoy noto al grande pubblico per X-Men Giorni di un Futuro Passato, X-Men Apocalipse e Split. 

La protagonista è Lorraine Broughton, la migliore esperta di intelligence della Gran Bretagna, che viene mandata nella Berlino di  fine anni ’80 per indagare sulla scomparsa di un collega e recuperare una lista nella quale ci sono i nomi e le identità di tutte le spie che lavorano nella capitale tedesca. La bella e letale Lorraine dovrà allearsi con il capo dell’Intelligence locale David Percival.

La pellicola è tratta dalla graphic novel Coldest City scritta da Antony Johnston nel 2012 e ambientata a Berlino durante la Guerra Fredda. Il prequel, The Coldest Winter, venne realizzato nel 2016. 

Dal trailer finale messo in rete in questi giorni, si capisce che il film è molto adrenalinico.  Charlize Theron la vediamo in una veste nuova. Nelle poche scene che ci vengono mostrate vediamo l’attrice sudafricana sparare mentre è alla guida di un’auto e saltare da un balcone.  

Non ci resta che aspettare il mese di agosto per andare a vedere la pellicola nelle sale italiane e capire se la coppia Charlize Theron -James McAvoy può funzionare al cinema. Gli amanti degli action thriller non possono farselo sfuggire. L’attrice sudafricana si cimenta per la prima volta con questo genere molto adrenalinico e quindi siamo molto curiosi di vederla in questa nuova veste.  

Chissà che questa pellicola non la porti ad essere un’icona femminile del genere action come Scarlett Johansson che nel mese di marzo l’abbiamo vista in Ghost in the Shell. Sicuramente insieme a Spider-Man Homecoming sarà uno dei titoli più interessanti di questa estate cinematografica. Nelle sale cinematografiche americane il film arriverà già il 28 luglio, quindi a fine mese potremo già capire cosa ne pensa la critica americana. 

 

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