Split: il ritorno di Night Shyamalan

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2017
 Durata    147 min

M Night Shyamalan  sembra essere tornato in grande stile. Il regista americano di origine indiana, aveva iniziato la sua carriera dietro la macchina da presa con Il Sesto Senso del 1999 e Unbreakable del 2000, due film molto apprezzati dalla critica e interpretati dal grande Bruce Willis. Poi tra il 2008 e il 2013 ha avuto una leggera flessione dirigendo film come E venne il giorno con Mark Wahlberg, L’ultimo dominatore dell’aria e After Earth con Will Smith e il figlio Jaden.

Nel 2015 con l’horror The Visit  Night Shyamalan era tornato ai livelli dei suoi esordi registi. La pellicola con protagonisti due fratelli di 13 e 15 anni che vanno in vacanza dai i nonni nella speranza di ricucirne il rapporto ma poi scoprono alcuni loro comportamenti strani ed inquietanti, ha convito la critica non solo oltreoceano ma anche quella europea.

A distanza di due anni, il 26 gennaio 2017 il regista è uscito nelle sale sia americane che italiane con Split. Il film è un horror thriller  basato su una storia vera, un caso mediatico che aveva sconvolto gli USA di fine anni settanta.  Billy Milligan era un criminale affetto da disturbo dissociativo della personalità, aveva rapito, violentato e rapinato tre ragazze universitarie. Questo disturbo, all’epoca era considerato una nevrosi e non una psicosi.  Per questo venne assolto  per infermità mentale.

Il protagonista di Split è Kevin un ragazzo che è stato vittima di abuso infantile che gli ha provocato un grave disturbo dissociativo della personalità. Nella sua mente abitano 23 personalità.  Una di queste che prende il nome di Dennis, la più pericolosa, rapisce tre adolescenti nel parcheggio di un centro commerciale e le rinchiude in una cantina. Quindi nella pellicola troviamo anche altre personalità come quella Hedwig un bambino di nove anni, Barry un uomo appassionato di moda che contatta la dottoressa Karen Fletcher per delle sedute nel suo studio psichiatrico e infine Patricia la padrona di casa.  Nel film ci sono anche dei flashback sull’infanzia di Casey una delle tre adolescenti rapite. Anche lei ha subito degli abusi e quindi spiega alle altre due ragazze che bisogna aspettare il momento migliore per coglierlo di sorpresa e provare a fuggire. Durante una delle sedute nello studio della dottoressa Karen Fletcher, Barry parla di una 24 personalità chiamata la “Bestia”.

Quindi possiamo dire che Split è un film che tiene lo spettatore incollato alla poltrona della sala cinematografica dall’inizio alla fine.  Di questa pellicola si può apprezzare la trama, la regia di Shyamalan  che dopo ben 18 anni è diventata più matura e l’interpretazione di James Mcavoy nel ruolo di Kevin. Le personalità sembrano essere interpretate da attori diversi, invece a districarsi magistralmente in questo ruolo complesso è l’attore scozzese. La pellicola non è stata candidata a questi Oscar perchè uscita a gennaio, ma per quelli del 2018 merita una nomination come miglior film, una come miglior regia  con Night Shyamalan  e anche una candidatura come miglior attore protagonista per  James McAvoy.  In questo film ho trovato una grande interpretazione anche di Anya-Taylor-Joy nel ruolo di Casey. Il pubblico sicuramente ricorderà la sua interpretazione di Thomasin  nell’Horror The Witch del 2015.

Se siete amanti degli horror-thriller, fan di Shyamalan oppure dell’attore scozzese James McAvoy  allora Split è il film giusto per voi. Essendo uscito da meno di due settimane potete trovarlo ancora al cinema. Non ne rimarrete delusi.

 

Voto: 4/5

 

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