M Night Shyamalan pronto a dirigere il seguito di Split

M Night Shyamalan

M Night Shyamalan pronto a dirigere il seguito di Split. Il film che uscirà nelle sale americane ed europee nel 2019 avrà un cast formato da James McAvoy, Samuel L.Jackson, Bruce Willis  e Ania Taylor-Joy. In questo sequel M Night Shyamalan ha deciso di inserire anche David Dunn e il cattivo sulla sedia a rotella Elaja Price soprannominato Mr Glass, protagonisti di Unbreakable. Ecco spiegato il motivo del cameo del breve cameo di Bruce Willis nella scena finale di Split che potrebbe essere candidato agli Oscar del 2018.

Dopo la conclusione di Split, Glass mostra Dunn all’inseguimento di Crumb la Bestia, in una serie di incontri sempre più ravvicinati, mentre l’oscura presenza di Price emerge come orchestratore che detiene segreti critici per entrambi gli uomini.

Quindi possiamo dire che M Night Shyamalan ha deciso di unire Unbreakable e Split. Comunque quello in uscita tra due anni dovrebbe essere l’ultimo capitolo della trilogia. Le premesse di un film migliore di quello uscito nel 2016 ci sono tutte vedendo anche la composizione del cast. Per avere qualche notizia in più su una delle pellicole più attese del 2019 bisogna aspettare i prossimi mesi.

Intanto i fan di James McAvoy possono andarlo a vedere al cinema  visto che in questi giorni è in programmazione nelle sale italiane l’action spionistico Atomica Bionda.  Bruce Willis lo vedremo nei prossimi mesi in almeno quattro pellicole tutte action. Quindi possiamo dire per l’attore americano il 2017 è stato bello impegnativo. Samuel L.Jackson invece lo vedremo al cinema nel mese di ottobre nell’action Come ti ammazzo il Bodyguard e nel 2018 nel nuovo capitolo degli Avengers, Infinity War.  Mr Night Shyamalan con Split e The Visit del 2015 è tornato alla grande. Tra il 2006 e il 2013 con i film Lady in the Water, E venne il giorno, L’ultimo dominatore dell’aria e After Earth che è stato un grande insuccesso non solo di pubblico ma anche da parte della critica americana. Tutti i fans del regista americano di origine indiana sperano che con la prossima pellicola non ritorni ai livelli del 2006.