Madre: l’horror psicologico con Jennifer Lawrence che non accontenta la critica a Venezia

Jennifer Lawrence

Madre, uno dei film più attesi della 74esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, ha deluso le aspettative. Questo horror paranoico diretto da Darren Aronofsky e interpretato da due grandi star del calibro di Jennifer Lawrence, Javier Barden e Michelle Pfeiffer non ha trovato il gradimento della critica italiana. Per la  stampa italiana sembra che Aronofsky abbia girato una parodia di Shining e Rosemary’s Baby. Eppure il regista americano di origini russe e ucraine non è uno alle prime armi. Ha diretto pellicole come Requiem for a dream nel 2000, The Wrestler nel 2008 e il cigno nero, film del 2010 che lo anche candidato agli Oscar 2011 come miglior regista.  Sicuramente Aronofsky non riceverà il Leone d’oro per questa sua ultima pellicola. Al momento non sappiamo come verrà accolto oltreoceano visto che uscirà nelle sale americane soltanto il 15 settembre mentre in italia il 28. Forse la critica statunitense sarà più clemente verso il regista e la pellicola. Staremo a vedere. 

Da quel poco che possiamo sapere, Jennifer Lawrence e Javier Barden sono una coppia in procinto di sposarsi. Lui è uno scrittore di successo in cerca di una nuova fonte di ispirazione e lei la sua giovane musa ispiratrice rimettendo a nuovo la magione di campagna dove hanno deciso di abitare. Ad un certo punto compaiono dal nulla, Ed Harris e la moglie interpretata dalla bravissima Michelle Pfeiffer. La casa che la ragazza vorrebbe trasformare in paradiso diventa un vero e proprio inferno.  

Ora non ci resta che aspettare il 28 settembre per capire come sarà la reazione alla pellicola del pubblico italiano in sala. Nel caso in cui anche lo spettatore al cinema dovesse esprimere parere negativo, allora nel nostro paese Madre potrebbe essere un flop.  Comunque io non darei giudizi affrettati. Meglio aspettare fine mese così avremo sia quelli dello spettatore italiano che dello spettatore americano. 

 

 

 

Animali Notturni

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    115 min

Il 17 novembre nelle sale cinematografiche italiane è uscito Animali notturni, il terzo film del regista americano Tom Ford. La pellicola è un thriller coniugale. La protagonista è Susan una gallerista d’arte che un giorno, riceve un manoscritto dedicato a lei dall’ex marito Edward dal quale ha divorziato ben 19 anni prima. Non lo ha mai dimenticato, ma obbligata dalla madre, decide di sposare Walker, un uomo bello, ricco e affascinante. Incuriosita, inizia la lettura del manoscritto che la sconvolgerà, soprattutto per il tema trattato. In quel racconto rivive un ipotetico pezzo di vita insieme. Dalle dinamiche trattate all’interno del libro escono fuori tutte le emozioni che lui ha provato per lei, dall’amore all’odio.

L’ambientazione del film, soprattutto nelle scene tratte dal libro, è il Texas un posto che Tom Ford conosce bene essendoci nato e vissuto.  Ottima interpretazione di Amy Adams nella parte della protagonista Susan, descrittaci  dallo scrittore come una persona triste. Da questo ne deriva una personalità cinica, all’apparenza fredda e distaccata. Susan si mostra sempre una persona dal carattere forte, che non si lascia scalfire da niente. Non vuole mai mostrare le sue fragilità, svelate al pubblico in sala.

Tom Ford ci mostra l’ex marito di Susan, interpretato dall’attore Jake Gyllenhaall, come una persona vendicativa, che non ha dimenticato il modo in cui è stato lasciato.  Una vendetta che si consuma all’interno del manoscritto Animali Notturni, che consegna all’ex moglie.

Un ottimo thriller, dalla trama un pò complessa ma vincente in quanto gli ha permesso di aggiudicarsi il premio della Giuria al Festival del Cinema di Venezia di quest’anno.  Quindi se decidete di vederlo in streaming o al cinema, addentrandovi nel mondo di Tom Ford, prestateci molta attenzione. Non potete distrarvi un attimo se volete capire come si evolve il film. Una volta terminato ne rimarrete soddisfatti.

 

Voto: 3,5/5