Il Festival di Cannes festeggia 70 anni di cinema

Il Festival di Cannes festeggia 70 anni. La prima edizione ci fu nel 1946. Gli organizzatori decisero di consegnare 11 Grand Prix a film di diverse nazionalità. Tra le pellicole premiate c’era anche Roma Città Aperta di Roberto Rossellini.  Nel giro di qualche anno diventò insieme alla Mostra del Cinema di Venezia uno degli eventi cinematografici più importanti al mondo. Da allora molte cose sono cambiate. La prima è stata lo spostamento del periodo di inizio del Festival. Da Settembre si è passati a Maggio.  Dal 1991 è stato introdotto dal presidente del Festival Gilles Jacobs un nuovo spazio chiamato la “Lezione di cinema”, un incontro tra un regista famoso e un pubblico di critici, cinefili, studenti di cinema. Ispirandosi a questo nuovo spazio nel 2003 è stata creata la “Lezione di musica” nella quale c’è l’incontro del pubblico con i più grandi compositori di musiche per il cinema e nel 2004 la “Lezione d’attore”coinvolgendo anche gli attori in questi incontri.

La settantesima edizione del Festival francese, si è conclusa con la Palma d’oro 2017 consegnata al registra svedese Ruben Ostlund per il provocatorio The Square, un ritratto della società contemporanea visto attraverso il personaggio del  curatore di un museo di arte moderna. Durante la preparazione di una mostra che dovrebbe essere un invito all’altruismo e alla solidarietà accadono degli eventi strani come il furto di un cellulare.

Per quanto riguarda gli altri premi Il Grand Prix Speciale della Giuria è andato al film 120 battements par minute, quello della mise en scene a Sofia Coppola per il film L’inganno, quello du scenario alle pellicole The King of a Sacred Deer e You Were Never Really Here, quello d’interpretation feminine a Diane Kruger per la pellicola Asus dem Nichts, quello d’interpretation masculine a Joaquin Phoenix per You Were Never Really Here  e infine il premio della Giuria a Nelyubov di Andrei Zviaguintsev. Per quanto riguarda la sezione Un Certain Regard, da segnalare il premio come migliore interpretazione all’attrice italiana Jasmine Trinca per il film Fortunata.

A Cannes erano presenti anche molte star hollywoodiane come l’attore Will Smith, l’attrice Nicole Kidman che ha ricevuto un premio speciale per il settantesimo anniversario del Festival e il regista Pedro Almodovar presidente di Giuria.

La cerimonia di chiusura del Festival di Cannes è stata molto snella e condotta con grande maestria da Monica Bellucci che ha scelto un monologo nel quale ha ricordato “il valore del cinema, arte che ci permette di dialogare con le nostre coscienze. Abbiamo parlato della violenza del cinema, dei famosi  scandali  di Cannes, ma se pensiamo a quello che accade oggi, niente è più violento della realtà”.

 

Quel genio di Will Smith nel live action Disney su Aladdin

Will Smith

Will Smith sarà nel cast del live action della Disney su Aladdin. Secondo alcune indiscrezioni circolate su internet l’attore afroamericano interpreterà il ruolo del Genio della lampada.  Il regista di questo live action Disney sarà Guy Ritchie. Will Smith quindi interpreterà l’essere dai poteri magici che nel film d’animazione del 1992 aveva la voce del grande Robin Williams. Nella versione italiana, la voce del genio era doppiata da Gigi Proietti. L’ex principe di Bel-Air era stato contattato anche per il live action Disney su Dumbo ma dovette rifiutare. Al momento non se ne conoscono i motivi. Del progetto si sa ben poco. Da quello che è trapelato su internet, si dovrebbe trattare di un musical e le riprese dovrebbero iniziare questa estate in Inghilterra. Per i ruoli di Aladin, Jasmine e Jafar sono ancora aperti i cast. Per avere qualche notizia in più dovremmo aspettare ancora qualche mese.

Dopo il fortunato esperimento con La Bella e la Bestia, la Disney ci riprova con un classico d’animazione che 25 anni fa incassò 25 milioni di dollari.  La sceneggiatura di questo live-action è stata scritta da John August: la storia sarà fedele al film d’animazione originale e ispirata ad un racconto popolare del Medio Oriente.  Ci sarà il ladro Aladdin, che troverà una lampada nella quale vive un Genio che può esaudire tre desideri. Ripercorreremo la storia d’amore tra il ragazzo e la principessa Jasmine e l’opposizione da parte del malvagio Jafar.

Il produttore Dan Lin aveva già lavorato con Guy Ritchie per il film Sherlock. In un’intervista, ha dichiarato di voler fare un musical multietnico e rendere omaggio al mondo arabo.  Come lo vedreste  Will Smith nei panni del Genio della lampada? Tra il 2018 e il 2019 l’attore afroamericano sarà nelle sale non solo statunitensi, ma di tutto il mondo con Bad Boys 3 e Suicide Squad 2.

 

Collateral Beauty

 Paese    USA
 Lingua    Inglese
 Anno    2016
 Durata    94 min

Tra i film più attesi del 2017 in Italia c’è Collateral Beauty. Il regista ha riunito in questa pellicola un cast stellare.  Oltre a Will Smith, ci sono altri candidati all’Oscar come Edward Norton, Keira Knightley e i premi Oscar Kate Winslet e Helen Mirren.  

Il protagonista della pellicola diretta da David Frankel è un pubblicitario newyorkese che che vive una profonda tragedia personale, come la morte della figlia. Nonostante sia passato molto tempo, lui non riesce ancora ad elaborare il lutto.  I suoi colleghi, per farlo uscire definitivamente dalla depressione,  escogitano un  piano fuori dagli schemi che aiuterà l’uomo in un modo che nessuno avrebbe mai immaginato.  Per attuare il loro piano Whit, Simon e Claire chiedono aiuto a tre attori che stanno preparando una commedia in un piccolo teatro.  Keira Knightley dovrà impersonare l’amore, Helen Mirren la morte e Jacob Latimore, il ragazzo di colore che vive in un quartiere disagiato di New York nel quale regna la delinquenza, il tempo.  Howard quindi si ritroverà a parlare con le fasi da lui vissute e alle quali in questi anni ha inviato delle lettere. 

In questa pellicola vengono messe più in risalto le storie dei colleghi di lavoro, che il dramma del protagonista. Secondo me lo sceneggiatore del film doveva mettere più in risalto la morte della figlia di Howard, incentrarlo maggiormente sul suo dolore e sul fatto che ormai la vita per lui non abbia più senso. Questa è la nota negativa all’interno della sceneggiatura. 

Per David Frankel, questo è il dodicesimo film da regista. Lui, nella sua ventennale carriera dietro la macchina da presa, ha diretto pellicole di vari generi, spaziando dalla commedia, al drammatico, per poi arrivare alla fantascienza e all’avventura. Non è, come alcuni suoi colleghi registi, legato ad un solo genere cinematografico. Comunque tra le pellicole dirette da David Frankel possiamo ricordare Il Diavolo veste Prada del 2006 con Meryl Streep e Anne Hathaway e Io e Marley del 2009 con Owen Wilson e Jennifer Aniston.

Il film uscito nelle sale americane il 16 dicembre , in Italia esce  il 4 gennaio.  Will Smith torna al cinema dopo  aver interpretato il ruolo del criminale Floyd Lawton nell’action movie  Suicide Squad.  Per la prima volta l’attore afroamericano si trova a lavorare con Helen Mirren, Kate Winslet, Keira Knightley  e Edward Norton.  Già la scelta del cast è garanzia di successo.  Negli Usa il film è stato criticato e al botteghino non ha avuto molto successo, al contrario di ciò che è accaduto in Italia. Si vede che da noi questi drama mischiati con il genere fantastico sono più apprezzati. Un altra spiegazione del successo del film nel nostro paese, può essere anche la sue bellezza collaterale. Questa è una pellicola che mi sento di consigliare, anche se non è la migliore di Will Smith. 

Voto:3,5/5